La manifestazione
Dinelli: «Il Pdl vuole la rottura»
Marco Innocenti
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Maurizio Dinelli dietro il sindaco Mauro Favilla in consiglio comunale Parla solo di posti, dimenticato il programma di fine mandato
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LUCCA. Il sindaco si dice ottimista e conta di risolvere la crisi entro la settimana, ma l'esclusione di Forza Lucca dalla giunta, ribadita anche ieri da Mauro Favilla e dal vicecapogruppo del Pdl Franco Fabbri, sembra complicare le cose. Basta chiedere a Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca, cosa pensa di questa posizione: «Mi pare una linea di rottura, più che di conciliazione - risponde -. Non posso che ricordare cosa dice Giuliana Baudone, non a titolo personale, ma come portavoce del nostro gruppo. Secondo l'inattaccabile logica dei numeri, se il Pdl con 11 consiglieri ha 7 assessori, a noi, con 7 consiglieri, ne spettano 4. Questa è la pari dignità che intendiamo per entrare in giunta. Ci pare strano, peraltro, che fino a pochi giorni fa il Pdl accettasse che ci venissero dati due posti ed ora non ci voglia nell'esecutivo. Comunque per noi non è un problema rimanere nella maggioranza garantendo l'appoggio esterno, ma è chiaro che a questo punto vogliamo conoscere le pratiche in anticipo e valutarle una per una». Sconcertato Dinelli appare poi per l'assoluta mancanza di confronto sul programma di fine mandato che dovrebbe sancire la ricomposizione del dissidio nel centrodestra: «Il Pdl parla solo di posti e poltrone, mentre il problema vero sono le esigenze della città e i problemi che si possono davvero affrontare e risolvere di qui alle elezioni del 2012. Noi vogliamo partire dal programma, non dal mercato sui posti e da clausole legate al ritiro della sfiducia al presidente Agnitti. La mia impressione è che il Pdl, qui e soprattutto a Roma e Firenze, abbia deciso di andare al voto invece di cercare un vero accordo». In assenza di intesa, resta aperta anche la questione della titolarità del nome Pdl per il gruppo consiliare: «Noi siamo disposti ad assumere a tutti gli effetti il nome di Forza Lucca come gesto di buona volontà in caso di accordo - conclude Dinelli -. Se invece sarà rottura, ci tuteleremo in ogni sede perché il nome di Pdl venga riconosciuto al nostro gruppo». Mentre Pdl e Forza Lucca continuano il braccio di ferro, dal centrosinistra arriva di nuovo l'invito a Favilla perché dia le dimissioni. Secondo il segretario comunale del Pd, Fabrizio Pardini, non serve un governo di garanzia: «Non si può fare in tre mesi ciò che la giunta Favilla e il centrodestra non sono riusciti a fare in anni di mala amministrazione. Lucca ha bisogno di una giunta credibile e di un sindaco autorevole che non si accontenti di galleggiare rimandando sempre ogni decisione. «Sia data agli elettori la possibilità di scegliere una nuova classe dirigente dinamica e lungimirante che abbia una visione complessiva, che rilanci lo sviluppo risolvendo finalmente il problema del traffico».
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