Il Tirreno

Lucca

Antenna di via Nuova, servono i dati

Arianna Bottari
Antenna di via Nuova, servono i dati

L'assessore Ciacci: attendiamo le risposte di Arpat, finora nessun problema

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. I dati sull'inquinamento elettromagnetico provocato dall'antenna per la telefonia mobile in via nuova a Segromigno in Monte. Li chiede Gianfranco Rosi, capogruppo del movimento di minoranza "Capannori Insieme", all'amministrazione comunale. «Che a suo tempo garantì ai cittadini che i controlli sarebbero stati costanti», ricorda Rosi in un'interrogazione.  «Siamo in attesa delle ultime misurazioni», risponde l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci, assicurando che il monitoraggio è costante.  Rosi richiede la documentazione degli ultimi due anni riguardante le misurazione sull'inquinamento elettromagnetico provocato dall'antenna di via Nuova. Quella installazione creò non poco scompiglio in paese. Troppo vicina alle case secondo i residenti, che subito si erano organizzati in un comitato paesano schieratosi contro il piano per la telefonia mobile varato dall'amministrazione comunale. Secondo Rosi, l'amministrazione comunale non ha mantenuto la promessa fatta ai cittadini, ovvero quella di fornire periodicamente i dati sui livelli delle emissioni.  «Stiamo aspettando i dati sugli ultimi rilevamenti eseguiti da Arpat e che, per altro, abbiamo già sollecitato in luglio - spiega l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci -. Dovremmo riceverli nei prossimi giorni. Nel frattempo vorrei comunque rassicurare i cittadini: i controlli vengono effettuati periodicamente e fino a questo momento non abbiamo mai registrato situazioni di rischio, anzi, non abbiamo mai neanche sfiorato le soglie minime di attenzione».  I monitoraggi periodici non riguardano solo l'antenna di Segromigno in Monte, ma tutte quelle presenti sul territorio comunale. Del resto il ripetitore in via Nuova non è stato l'unico a sollevare proteste. Basti pensare a quello sistemato a Lappato o a Tassignano, non lontano dall'asilo del paese.  «Per quanto riguarda l'antenna di Lappato - prosegue Ciacci - abbiamo ricevuto gli ultimi dati proprio nei giorni scorsi e la situazione è assolutamente sicura. Così come per gli altri casi, non si raggiunge nemmeno la soglia minima di attenzione, dunque nessun pericolo per gli abitanti della zona. Vorrei comunque far presente che tutti i dati possono essere richiesti all'ufficio ambiente del Comune e che presto saranno tutti pubblicati in un dossier stilato nell'ambito del progetto "Agenda 21", che sarà assolutamente pubblico, e poi aggiunti e consultabili sul sito internet del Comune».  L'assessore si impegna a sollecitare Arpat nel caso in cui i dati sull'installazione di Segromigno tardassero ad arrivare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze