Il dolore
Favilla assicura: la crisi sarà risolta entro la settimana
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Il sindaco Mauro Favilla in consiglio comunale: alle sue spalle, Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca (foto Vip) 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «In settimana si chiude la vicenda. E in senso positivo». Non si sbottona il sindaco Mauro Favilla, ma assicura che ci siano «le condizioni per risolvere il problema», la crisi del centrodestra, con il Pdl armato contro Forza Lucca. Da Firenze, in realtà, arrivano venti diversi. Proprio ieri il vicecoordinatore regionale del Pdl, Riccardo Migliori, ribadiva che è preferibile andare al voto piuttosto che portare avanti un'amministrazione sgangherata. Migliori è un po' più morbido del ministro Altero Matteoli che, invece, solo una settimana fa aveva dato per scontato il voto anticipato nel caso in cui fosse stato sfiduciato il presidente del consiglio comunale, Marco Agnitti. La sfiducia, in effetti, è stata votata, proprio sulla base della mozione presentata dagli ex alleati di Forza Lucca, ma il Pdl lucchese si è affrettato a dire di non volere le elezioni anticipate. Anche se continua ad escludere la possibilità che Forza Lucca entri in giunta. Il vicecapogruppo, Franco Fabbri, anzi, ribadisce che vuole contare in consiglio comunale i voti della maggioranza e verificare in aula se davvero Forza Lucca confermerà la fiducia al sindaco, come va dicendo. Ma anche Fabbri esclude la nomina di assessori del gruppo di Maurizio Dinelli. Al quale, il capogruppo del Pdl, Lido Fava ha anche avanzato una proposta provocatoria: votare Agnitti presidente consiglio comunale in cambio degli assessorati. Una retromarcia del genere è impensabile per Forza Lucca. Per cui i contrasti interni al centrodestra non sono superati. «Il Pdl - scrive Fabbri - aveva accettato non senza giustificate forti perplessità l'ingresso in giunta di FL, respinto, poi, dagli stessi consiglieri. Per garantire la nomina dei 2 assessori, il sindaco aveva insistito affinché il gruppo di Dinelli ritirasse la mozione di sfiducia nei confronti di Agnitti. Che, invece, è stata votata, come un cazzotto premeditato che ora impedisce al Pdl di andare a cena con chi l'ha tirato». Perciò, per Fabbri, la soluzione ideale, per non sfiduciare Favilla, è che Pdl e Forza Lucca facciano vita da "separati in casa" «per portare in fondo il mandato. Dobbiamo risolvere al più presto la situazione, per impegnarci a fondo sulle questioni reali che interessano i cittadini e tutto ciò non può che avvenire in consiglio comunale». Così il Pdl prosegue con il no agli assessori di Forza Lucca, mentre l'Udl spinge per il loro ingresso nell'esecutivo, in modo da superare, così, la crisi in atto. Ma la proposta appare irricevibile, tanto che Fabbri ricorda «agli amici dell'Udc che il Pdl si è sempre astenuto dall'interferire in problematiche interne al loro partito. Siamo sensibili al loro serio impegno di mediazione, ci dispiace solo che non siano riusciti a convincere FL ad astenersi dallo sfiduciare Agnitti. Sempre che anche l'Udc fosse convinto della pericolosità di questo atto».
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