Il Tirreno

Lucca

Verifica sul campo del presidente della Provincia, Baccelli

Risultati dalla formazione

M.I.
Un momento della visita del presidente Baccelli
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Un momento della visita del presidente Baccelli

Unificati i servizi di orientamento e avviamento

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 LUCCA. Domande di lavoro in crescita esponenziale, offerta in caduta libera.  Sono sempre più evidenti le conseguenze della crisi economica sull'occupazione, accentuate dalla fine del sostegno che arrivava attraverso gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e altri).  Alla schiera di giovani in cerca di prima occupazione o comunque di un posto si aggiunge ora una massa crescente di persone - uomini e donne - che hanno 30, 40, 50 anni e più: hanno perduto il lavoro, oppure che si trovano all'improvviso nella assoluta necessità di portare a casa uno stipendio.  È anche a fronte di questa situazione che il Centro per l'Impiego della Provincia si è riorganizzato, in modo da poter dare risposte sempre più rapide e chiare, ma anche si assicurare insieme alle aziende e alle scuole una formazione mirata che abbia immediato sbocco.  I risultati di questo sforzo sono stati monitorati da Il Tirreno che ha accompagnanto il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, in uno dei giri avviati dall'amministratore per conoscere meglio i problemi e i servizi che Palazzo Ducale è in grado di offrire sul territorio, al fine di attuare - se necessario - una riorganizzazione mirata alle mutate esigenze.  Il quadro che è emerso conferma quanto fosse necessaria una revisione radicale dell'attività del Centro.  «La riorganizzazione - spiega Baccelli, accompagnato dall'assessore Gabriella Pedreschi - tiene conto della nuova concezione dei servizi al lavoro. Oggi ci vengono richieste risposte concrete per una folla di persone che hanno problematiche e necessità diverse, urgenti e in tanti casi drammatiche.  «È per questo che pare quanto mai opportuna l'unificazione avviata dei servizi di orientamento, istruzione e formazione con quelli dell'avviamento al lavoro».  La richiesta di occupazione è pressante, ma intanto danno buoni risultati i voucher formativi basati sulle esigenze personali dei soggetti e delle aziende che cercano figure precise, oltre ai patti formativi con corsi mirati nelle aree in cui ci sono opportunità di lavoro.  «Il Centro sta anche monitorando - aggiunge Baccelli - il fabbisogno formativo delle aziende del territorio e uno sportello apposito fornisce direttamente la formazione richiesta dall'imprenditoria.  «Sono stati finanziati oltre 100 progetti e abbiamo dato più di 1.100 voucher formativi e 130 carte formative individuali. I risultati ci incoraggiano ad andare avanti su questa strada».

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