Il Tirreno

Lucca

FARMACIE COMUNALI

Escono due dipendenti pagano i cittadini

B.A.

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 LUCCA. Sul blog della Uil, il messaggio recita: «La Uiltucs obbliga l'azienda Alliance Farmacie Comunali di Lucca a ritirare il licenziamento di una dipendente dopo averlo impugnato. Il costo di tale operazione per l'azienda che, ricordiamo, è partecipata dal Comune di Lucca, è alto. Per questo motivo ci chiediamo: chi pagherà il costo di tale operazione?». Ad oggi non si parla più di "licenziamento". «Il giudice del lavoro - si spiega - ha dato quindici giorni alle parti per mettersi d'accordo. È stata firmata una transazione risultata favorevolissima per l'interessata». Così Vincenzo Placido, presidente (nominato dal Comune di Lucca) del cda di Farmacie Comunali spa, società in cui il 72% (dal sito www.luccaholding) è detenuto da Alleanza Salute Italia, il 25,01% da Lucca Holding, società partecipata al 100% dal Comune di Lucca, e il 2,99 dal Comune di Bagni di Lucca. Placido sottolinea di sapere che c'è stata una transazione ma di non esserne parte in causa, perché il suo ruolo è «di programmazione generale». Le transazioni saranno in realtà due: una si è conclusa e «una seconda dovrebbe avvenire», sono le uniche parole che concede il dottor Antonino Rivara, amministratore delegato di Alleanza. Due transazioni, che riguardano due (ex) rappresentanti sindacali, da diverse decine di migliaia di euro ciascuna che per un quarto saranno a carico dei lucchesi.  Per commentare i fatti, il sindacato Uil è irraggiungibile, mentre la Cgil, attraverso Massimiliano Bindocci (Filcams) afferma che «la società non vuole più avere al suo interno rappresentanti sindacali».

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