Proteste
Condannata per falso e peculato
Ex dipendente comunale accusata di aver sottratto 68 euro
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GALLICANO. Una ex dipendente del comune di Gallicano è stata condannata dal tribunale a un anno e mezzo di reclusione con i benefici di legge e all'interdizione per 12 mesi dai pubblici uffici. Il motivo? Era accusata di peculato e falso per essersi impossessata di 68 euro. Un caso davvero singolare in un Paese dove la corruzione dilaga e le cifre che vengono sottratte agli enti pubblici da parte di dipendenti e funzionari ammontano a centinaia di migliaia di euro. In questo caso la donna - 57 anni, che una volta scoperta rassegnò le dimissioni dopo 20 anni di servizio e restituì immediatamente il denaro al comune - si era impossessata di 68 euro. Omettendo di versare la somma di 17 euro per quattro persone di Gallicano. Denaro che i quattro le avevano lasciato affinchè potesse effettuare per loro conto versamenti per l'acquisto di marche e diritti necessari al rilascio di pratiche dell'ufficio. La donna, con gravi problemi di natura familiare e personale, si dimenticò di compiere quell'operazione. Da un segnalazione anonima fatta pervenire agli uffici comunali partì un accertamento e venne informata la procura. L'impiegata ammise subito la sua responsabilità e dai controlli effettuati su oltre 100 pratiche emersero soltanto 4 ricevute di versamento contraffatte attraverso fotocopie per un importo di 68 euro. I giudici (presidente Annarumma, a latere Di Grazia e Nerucci) nonostante le attenuanti non hanno potuto far altro che condannare l'ex impiegata. Il suo legale preannuncia ricorso in Appello per mancanza di presupposti giuridici.
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