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Lucca

È quella di Pescara, non cessa però il rischio per Lucca

Banco Popolare cede una Cassa

La sede della Cassa di Risparmio
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La sede della Cassa di Risparmio

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 LUCCA. Banco Popolare ha ceduto la Cassa di risparmio di Pescara. Comincia da qui il percorso della holding di Verona per rafforzare il patrimonio di almeno 1,5 miliardi, secondo la richiesta di Bankitalia sulla base delle direttive bancarie di Basilea 3. Questa vendita, che porta 228 milioni nelle casse di Banco Popolare, non basta a scongiurare il pericolo di cessione della Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno, uno degli asset più ambiti dai (possibili) acquirenti stranieri, insieme al Credito Bergamasco (di cui oggi detiene una quota anche la Fondazione Crl).  Del resto, alla cassa di Teramo (Tercas spa) BP ha ceduto i 51 sportelli e i 384 dipendenti della Cassa di risparmio di Pescara, assai più piccola della Cassa di risparmio di Lucca che ha centinaia di sportelli e circa 1.800 dipendenti: non a caso, è valutata (da sola) intorno a 1,2-1,3 miliardi di euro, la cifra che sarebbe sufficiente alla holding per risolvere il problema del rafforzamento patrimoniale.  Decisioni di vendere la Crl, però, non sono ancora state prese da Banco Popolare, anche perché al momento non ci sono offerte di acquisto formalmente ufficializzate. E, infatti, anche a Lucca non sono arrivate comunicazioni di cessione. Tuttavia proprio in questi giorni sono tornate fuori le indiscrezioni sulla possibile vendita di Crl o di Credber, unico istituto del gruppo (oltre alla holding) a essere quotato in borsa.

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