Sicurezza
Anfiteatro, al festival 2011 attesi Allevi e Capossela
Nicola Nucci
Colombini: il programma sarà completato per fine anno. In tutto saranno 25 date
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LUCCA. Anfiteatro Music Festival 2011 è già in cantiere. La seconda edizione sarà ancora più ricca della precedente, che ha riscosso grande successo. Chi annuncia le importanti novità è il direttore artistico Andrea Colombini, presidente dell'associazione "Puccini e la sua Lucca". «Nel 2011 ci saranno molte più serate, già da metà giugno. E poi un weekend a tema, da giovedì a domenica. «Il fine settimana a tema ospiterà - continua Colombini - un festival latino americano con nomi internazionali e espositori etnici, un festival sugli anni 1960 e 1970, con nomi di spicco del panorama rock italiano e inglese e la kermesse vera e proprio ai agosto con 17 date già previste». Ci sono già date definite nel cartellone? «Prevediamo in tre mesi 24-25 appuntamenti. In trattativa abbiamo Carl Palmer, il trio Emerson, Lake e Palmer, il pianista Giovanni Allevi, Vinicio Capossela, i Buena Vista». Colombini fa una promessa. «Entro ottobre il calendario sarà definito. A gennaio gli ultimi ritocchi e il 31 gennaio, come quest'anno, avremo il programma definitivo da pubblicizzare». Sarà confermato il prezzo in genere di 10 euro? «Forse per nomi di richiamo nazionale e internazionale salirà a 15-20 euro, ma solo se i commercianti saranno concordi. Allo studio anltre iniziative per coinvolgere ancor più città. Il festival è costato 120mila euro, coperti da incassi e sponsor». «Oggi (ieri ndr) ho incontrato i commercianti della piazza e presto incontrerò le associazioni di categoria, Camera di Commercio, Apt e Opera delle Mura - annuncia Colombini - per creare manifestazioni ancora più coinvolgenti per la città. Ho ricevuto complimenti da molti amministratori comunali, dal sindaco e dall'assessore Bruni». Anfiteatro Music Festival chiederà contributi pubblici al Comune? «Altri enti si sono già proposti per patrocinare l'iniziativa. Se ci sosterranno, Lucca diverrà in quattro mesi la capitale della musica in Italia». Si parla molto di progetti urbanistici. C'è chi sostiene la mancanza di un auditorium o un centro per la musica. «No, a Lucca abbiamo tutto ciò che ci serve. Ma serve che ciò che esiste sia usato bene e al meglio. Parlo del Palasport e del Teatro del Giglio. È inutile un mega auditorium quando non ci sono soldi per riempirlo con manifestazioni adeguate».
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