Il dolore
Ai domiciliari l'uomo che non sopporta le campane
◗
La chiesa di S. Vito (Vip) Nonostante la denuncia avrebbe continuato a molestare il parroco
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Adesso il suono delle campane irradiato dal nastro registrato in tutto il circondario di San Vito dovrà sorbirselo volente o nolente di giorno e di notte. Perchè il gip su richiesta della procura ha inasprito la misura nei confronti del pensionato che non tollera i rintocchi. L'uomo era stato denunciato due settimane fa dai carabinieri per stalking al parroco con divieto di avvicinarsi al sacerdote e alla parrocchia. Francesco Nottoli, 63 anni, operaio originario di Capannori è finito agli arresti domiciliari. Il motivo? Nonostante la denuncia per l'accusa avrebbe proseguito con le molestie telefoniche al sacerdote, monsignor Pietro Gianneschi, 73 anni. E così tra le pene accessorie il giudice ha sottoposto a sequestro la linea telefonica del pensionato che, pure dopo la denuncia, aveva proseguito a chiamare il prete proseguendo nelle minacce. «Ora sarai contento di quello che hai fatto» avrebbe detto al telefono 24 ore dopo la notizia dell'indagine diffusa dai media. Vista la situazione, a scopo cautelare, i carabinieri della stazione di Borgo Giannotti hanno chiesto e ottenuto in via amministrativa il sequestro preventivo di alcuni fucili da caccia regolarmente denunciati e nella disponibilità del pensionato. Don Gianneschi aveva cercato in tutti i modi di dirimere la controversia: spegnendo l'impianto dopo le 20, chiamando un tecnico per abbassare al minimo il volume, provando ad usare toni concilianti di fronte ai modi e al fare minaccioso del parrocchiano ossessionato dal suono delle campane che dalla tarda primavera sino agli inizi di agosto lo avrebbe importunato a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
