Il Tirreno

Lucca

Toscopan, una svolta a metà

Toscana Pane presenta il piano industriale ma è difficile che possano essere salvaguardati tutti i posti di lavoro

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 ALTOPASCIO. Schiarita nella vertenza Toscopan, che dà lavoro a 120 persone (l'indotto invece riguarda altri trenta lavoratori). La svolta è la presentazione di un piano industriale che prevede il subentro di una nuova società, la Toscana Pane fondata da alcuni creditori della soticia azienda altopascese. Ma sembra difficile il mantenimento degli attuali livelli occupazionali: in una prima fase dovrebbero essere utilizzati 35-40 dipendenti, che nel giro di tre anni paiono destinati a raddoppiare. Niente da fare per le altre maestranze, una quarantina di persone. Nei prossimi giorni il via alla richiesta di cassa integrazione per una settantina di dipendenti. Ieri a Palazzo Ducale c'è stato un incontro per discutere della crisi dell'azienda alla presenza degli assessori alle politiche del lavoro, Gabriella Pedreschi e sviluppo economico, Francesco Bambini. Hanno partecipato l'Associazione industriali, Cgil e Cisl, il sindaco Maurizio Marchetti, le Rsu aziendali e i rappresentanti della ToscanaPane, che si è costituita nei giorni scorsi e che ha intenzione di rilevare l'attività. È stato presentato il piano industriale che, che a seguito del subentro di Toscana Pane, prevede una graduale ripresa della produzione e la presentazione di una nuova domanda di concordato. «Si tratta di una svolta positiva - commentano Bambini e Pedreschi - fermo restando il fatto che la proposta prevede un parziale e graduale riassorbimento dei lavoratori. Attualmente si sta lavorando per definire delle intese, che possano dare garanzie sia sul futuro aziendale che per quanto riguarda i livelli occupazionali».

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