Il Tirreno

Lucca

Professori, studenti e genitori in piazza

Nadia Davini
Professori, studenti e genitori in piazza

L'assemblea del coordinamento decide proteste coordinate e a intermittenza

3 MINUTI DI LETTURA





Ottobre caldo per le scuole lucchesi: l'ondata di protesta e di mobilitazione contro i tagli all'istruzione ha inizio. Lo ha deciso, senza se e senza ma, l'assemblea di ieri pomeriggio che ha sancito la nascita del coordinamento lucchese insegnanti, genitori e studenti in difesa della scuola pubblica. Sindacati (Cobas, Cgil e Gilda) e coordinamenti studenteschi stanno programmando una serie di iniziative che si alterneranno per tutto il mese di ottobre. Con l'obiettivo, chiarissimo, di proseguire nella protesta il più a lungo possibile, magari per l'intero anno scolastico. In piazza in ordine sparso e con modalità diverse, ad ottobre scatteranno per la prima volta gli scioperi "ad intermittenza" (ogni quindici giorni) oltre al blocco delle attività non strettamente obbligatorie per i docenti e a quello dei viaggi d'istruzione.

A partire sarà la Cgil l'8 ottobre con lo sciopero della prima ora di lavoro a scuola. I motivi della protesta sono sempre gli stessi, vivi come non mai. «Come assemblea e come futuro coordinamento - spiegano i sindacalisti di Cgil, Cobas e Gilda - riteniamo indispensabile continuare la mobilitazione per il ritiro dei tagli di posti di lavoro, di classi, materie e ore di scuola; per l'assunzione stabile dei precari e contro il loro licenziamento di massa; per un massiccio investimento nell'istruzione, almeno ai livelli medi europei citati dall'Ocse; per il ritiro della riforma (da scrivere tra virgolette) Gelmini dalla materna alle superiori; contro l'aumento del numero di alunni per classe (sempre più aule raggiungono vette di 29-30 studenti) e per il rispetto della legalità, in particolare le norme sulla sicurezza; per lo sblocco integrale degli scatti di anzianità dei contratti».

Mobilitazione anche da parte degli studenti della Rete per l'8 ottobre: l'appuntamento è alle 9 in via Beccheria per un sit in che duri fino al primo pomeriggio. «Ogni forma di mobilitazione che verrà proposta troverà la nostra adesione - dicono Valeria del "Vallisneri" e Tommaso del "Majorana" - tuttavia crediamo che sia opportuno che ogni scuola organizzi assemblee interne per decidere una linea comune con gli studenti». Lo sciopero generale arriverà a metà mese: il 15 ottobre. A proclamarlo sono i Cobas, con lo slogan "No alla scuola-miseria". «È frustrante e vergognoso - spiega Maurizio Federigi, scuola elementare di Capannori - tagliare sulle ore disostegno. La media è di un insegnante ogni 2,13 alunni disabili. Significa negare la possibilità di apprendimento a molti bambini con difficoltà gravi. Come genitori muoveremo un'azione legale contro questi provvedimenti». Clima caldo e voglia di esserci. E già si parla di una grande manifestazione cittadina per la fine di ottobre. Magari il 30, quando Lucca sarà impegnata con i Comics. Così da rendere più visibile e incisiva ogni forma di protesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web