Il Tirreno

Lucca

Centomila euro falsi sulla Porsche

Azelio Biagioni
Le banconote sequestrate
◗
Le banconote sequestrate

Giovane boscaiolo arrestato dai carabinieri dopo un controllo

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Un normale controllo alla circolazione stradale. Il sedile lato passeggero di un'auto spostato in avanti che desta sospetti. La perquisizione della vettura, dove era presente solo il conducente, ed il rinvenimento, nell'abitacolo, di 100mila euro contraffatti. Quindi l'arresto del guidatore, un incensurato di 29 anni di Borgo a Mozzano, Marco Basili. Si riassume così l'operazione portata a termine da una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Castelnuovo, guidata dal maresciallo capo Vittorio Damiani.  A Piano della Rocca i militari fermano un'auto di grossa cilindrata, una Porsche "Cayman S" di colore nero, che procede in direzione Garfagnana. I carabinieri notano che il sedile del passeggero è spostato in avanti e la cosa desta loro qualche dubbio. Dubbio che si rivela fondato, quando dietro lo stesso sedile i militari trovano 100mila euro, tutti in banconote da 100, soldi che poi risultano essere contraffatti. All'interno di un sacchetto di plastica si trovavano gli euro cartacei suddivisi in varie mazzette (1.000 banconote) che all'apparenza sembravano vere e delle quali il possessore prima non avrebbe dato spiegazioni, poi avrebbe detto di averle trovate presso una banca mentre era andato a fare bancomat.  Marco Basili, boscaiolo ed incensurato, è stato portato in caserma e quindi tratto in arresto.  Quindi è stata effettuata la perquisizione presso il domicilio di Basili a Piegaio (Pescaglia) e alla sua residenza. Qui i militari dell'arma diretti dal luogotenente Carlo Angeloni, comandante del Norm, e coordinati dal capitano Donato Manca, hanno trovato altri soldi per un valore di 3.000 euro sempre in banconote false che sommate a quelle rinvenute nell'auto fanno salire il totale a a 103mila euro.  «Le banconote - spiega Manca - erano abilmente contraffatte e la loro circolazione avrebbe potuto portare seri danni al tessuto dell'economia locale. La somma è stata posta sotto sequestro e, una volta ottenuta l'autorizzazione della procura della Repubblica presso il tribunale di Lucca, verrà depositata presso la tesoreria della Banca d'Italia per verifiche più approfondite e poter magari risalire al canale di approvvigionamento».  Il giudice del tribunale ha disposto la custodia cautelare nel carcere di S. Giorgio. «Il sequestro di questi soldi falsi - aggiunge il capitano - è uno dei più importanti a livello regionale e deve mettere in guardia la popolazione circa l'espansione che sta assumendo il fenomeno della contraffazione». Intanto, i carabinieri stanno facendo indagini per capire dove siano state stampate le banconote, a cosa servissero e se possono essere coinvolti altri soggetti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web