Trasporti
Non replica alle accuse di Capannori
Baccini stavolta fa il pompiere
Ni.Nu.
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PORCARI. Nessuna replica alle frecciate del sindaco Del Ghingaro. Che nell'ordine del giorno sull'impianto di compostaggio censura le prese di posizione del "comune limitrofo" (così chiama la dirimpettaia Porcari), che - scrive il primo cittadino di Capannnori - «non solo appaiono prive di qualsiasi fondamento istituzionale, ma soprattutto lesive dell'autonomia, della dignità e dell'autorevolezza dell'amninistrazione comunale di Capannori, la quale si riserverà ogni possibile azione legale per difendere le sue scelte». Alla vigilia del consiglio monotematico sui rifiuti a Capannori il centrodestra porcarese aveva presentato una mozione per criticare duramente l'ubicazione dell'impianto di compostaggio "Alla Lista", perché troppo vicina al centro di Porcari. Scoppia la polemica. Poi, giovedì, Del Ghingaro ha presentato un ordine di giorno che, tra le altre cose, chiama in causa il "comune limitrofo". Accuse di ingerenza negli affari interni di Capannori? Un nuovo capitolo dello scontro tra i due paesi confinanti? Il sindaco di Porcari Alberto Baccini veste i panni del pompiere e spegne le polemiche. Non vuole assumere atteggiamenti bellicosi. «Preferisco evidenziare invece l'apertura al dialogo di Del Ghingaro sulla localizzazione dell'impianto di compostaggio». Tuttavia, la questione resta intricata. Baccini tempo addietro aveva invocato la strada della concertazione su scelte di tipo comprensoriale nella Piana, compreso l'impianto di compostaggio da realizzare sul territorio di Capannori, ma, come aveva rilevato il sindaco, in un'area a ridosso di Porcari, dove tra l'altro sono stati comparsi alcuni striscioni di protesta contro il sito.
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