Il Tirreno

Lucca

Arpaia investigatore privato

<strong>ARPAIA.</strong> Arrivò a Lucca da Cosenza l’8 gennaio del 1976 e per 20 anni ha diretto la Mobile (vip)
◗
ARPAIA. Arrivò a Lucca da Cosenza l’8 gennaio del 1976 e per 20 anni ha diretto la Mobile (vip)

Dopo 35 anni passati nella polizia fa il consulente di un'agenzia

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo 35 anni in polizia ha lasciato la divisa, ma non il mondo dell'investigazione. Oggi Claudio Arpaia, 61 anni, per oltre 20 capo della squadra Mobile per poi passare alla Digos e all'Anticrimine, è consulente dell'agenzia Fox dal 1989 con sede al numero 179 di via Fillungo. Tra l'altro sarà lui uno dei docenti ai corsi per bodyguard organizzati per la Confcommercio e la Confesercenti in vista dell'entrata in vigore della nuova normativa sui buttafuori che dovranno iscriversi a un apposito albo tenuto dalla Prefettura dopo aver frequentato le lezioni.  Dal sequestro Luisi alla cattura di Rainero, dall'omicidio Martinelli a quello Paolinelli sino all'arresto della banda che rapinava i portavalori, Arpaia è stato protagonista e al tempo stesso testimone di un'epoca.  Adesso, da un'altra angolazione, è chiamato a mettere a disposizione la sua esperienza nel settore privato. Dal recupero crediti alle investigazioni per concorrenza sleale tra aziende, dalle infedeltà coniugali alle bonifiche ambientali e telefoniche sino alla ricerca di prove nei casi di stalking e al controllo dei giovani riguardo a frequentazioni, ambienti e amicizie: «In questo breve lasso di tempo mi è capitato anche di svolgere servizio di vigilanza disarmata all'interno di ville della Lucchesia o di accompagnare personaggi in vista per svolgere un servizio di sicurezza. - dice Claudio Arpaia - Logicamente resta la collaborazione e il contatto con le forze di polizia oltre al ringraziamento che va ai miei amici di 35 anni di questura che mi hanno aiutato a portare a termine le migliaia d'inchieste».  Dal fiuto alla tecnologia, dagli informatori alle intercettazioni. «In 35 anni sono cambiate tante cose. Oggi con cellulari e internet è più facile arrivare al responsabile di un reato, un tempo dovevi affidarti alle conoscenze dell'ambiente, alle testimonianze e alla ricerca di un movente. La percezione della mancanza di sicurezza è più evidente oggi anche se un tempo i fatti criminosi erano forse di meno, ma sicuramente più gravi e le bande usavano mitra e armi da guerra sparando senza tanti complimenti». Da consulente dell'agenzia investigativa Arpaia ha notato che il numero delle persone che si rivolgono a quel tipo di servizio sono sempre di più: «Di tutti i ceti e di tutte le età. I casi più frequenti? Lo stalking su ex mogli, compagne o fidanzate e la richiesta di controlli e pedinamenti su adolescenti, specie ragazze minorenni, che rischiano di perdersi in seguito a incontri sbagliati. Spesso interveniamo quando c'è già un disagio e la situazione è esplosa. In quei casi sarebbe indispendabile una maggiore presenza e sensibilità dei genitori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa