Sicurezza
«Un'opportunità straordinaria»
Per politici e sportivi il rilancio del territorio passa dalla kermesse del 2013
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LUCCA. Una straordinaria opportunità per la Lucchesia e la Versilia di far conoscere luoghi incantati in ogni angolo della terra grazie al volano del ciclismo, lo sport più popolare assieme al calcio. Sono entusiastici i commenti di personaggi politici ed esperti del settore dopo la notizia dell'assegnazione dei mondiali di ciclismo 2013 alla Toscana e in particolare alle province di Firenze, Pistoia e Lucca. Per Andrea Marcucci (Partito Democratico) a vincere è stato il gioco di squadra degli enti locali: «I mondiali di ciclismo del 2013 sono una straordinaria opportunità per la provincia di Lucca e per la Versilia. Per Lucca città naturale del verde e della bici, per la Valle del Serchio con il suo patrimonio paesaggistico, per la Versilia con i suoi alberghi ed i suoi servizi, si tratta di una nuova occasione per promuovere il territorio durante un evento seguito in ogni parte del mondo. Bisogna prepararsi adeguatamente per accogliere la carovana del mondiale e per rilanciare il nostro turismo. La nostra è una terra che ha uno storico legame con le due ruote, motivo in più per gioire di questa importante vittoria». Ivano Fanini, patron del più antico team professionistico del ciclismo nazionale, è al settimo cielo: «Ho saputo la notizia in anticipo da mio figlio che si trova in Australia per seguire il nostro capitano Metlushenko nella gara iridata di domenica 3 ottobre. Per la Toscana è una grande vittoria che premia la tradizione ciclistica di questa terra. Come non ricordare che la Toscana è la "patria" di campioni come Gino Bartali, Gastone Nencini, Franco Ballerini. Da noi il ciclismo è tra i più forti del mondo in tutte le categorie ed allo stesso tempo anche la più discussa per il doping, il male del secolo. Il primo da ringraziare per aver reso concreto questo progetto perché da anni, nonostante avesse incassato una sconfitta iniziale, ci ha sempre creduto è il mio vicino di casa, Benedetto Piccinini. Ricordo con piacere che circa 10 anni fa venne da me più volte a parlarmi di questa idea ed a chiedermi consigli. E così Piccinini spalleggiato dall'assessore allo sport della provincia di Lucca, Valentina Cesaretti e dal suo omologo del comune di Lucca, Lido Moschini, ha ideato per primo questo progetto e ci ha lavorato per anni affinché ciò accadesse. Un plauso va anche al presidente della Provincia Stefano Baccelli ed al sindaco di Lucca, Mauro Favilla, per aver supportato Piccinini nella realizzazione del progetto. Mi fa inoltre piacere che il nuovo presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, sia a capo di questo grande programma e che prima, in veste di assessore allo sport, si era distinto per aver realizzato importanti spot contro il doping con l'obiettivo di sensibilizzare la cultura nei giovani che si avvicinano allo sport. Un grazie va anche ad Alfredo Martini, al presidente Di Rocco e Riccardo Nencini che hanno sempre mantenuto la fiducia in Piccinini. È lui che ha sempre tirato le fila con tutte le istituzioni interessate, come Lucca, Montecatini, Pistoia e Firenze. Mi piace ricordare che il ciclismo in toscana almeno negli ultimi 25 anni ha parlato di corridori come Cipollini, Tafi, Bartoli che sono tutti nati in Toscana e cresciuti nel mio team oltre alle mie squadre che ininterrottamente dal 1984 proprio con Gino Bartali, direttore tecnico ed il ds Piero Pieroni, ho iniziato il mio lavoro nel ciclismo professionistico, tesserando centinaia di atleti da tutto il mondo ed ottenendo vittorie a tutti i livelli».
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