Finanza
Lo stadio va in consiglio comunale
Alessandro Petrini
La commissione approva la proposta per l'adozione della variante
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LUCCA. Entro ottobre la pratica sul recupero dello stadio tornerà in consiglio comunale. Per averne la certezza bisognerà attendere la conferenza dei capigruppo del 6 ottobre che stilerà un calendario di massima dei lavori fino alla fine del mese. Ma il primo passo compiuto ieri mattina in commissione urbanistica fa pensare che si possa essere sulla buona strada. All'ordine del giorno c'era la proposta di delibera da portare in consiglio per l'adozione della variante per la valorizzazione e il recupero funzionale dello stadio e alla fine il documento è passato con i 6 voti favorevoli della maggioranza (Pdl, Forza Lucca e Udc) e 3 astensioni dell'opposizione (Governare Lucca e Pd).
«Un risultato non da poco» ha commentato il sindaco Mauro Favilla. Specialmente dopo la maggioranza trasversale tra Forza Lucca e l'opposizione che appena 36 ore prima aveva consentito di sfiduciare il presidente del consiglio Marco Agnitti.«Era importante ripartire e ora sullo stadio ci aspetta una pratica lunga di carattere urbanistico mentre dopo l'approvazione della variante Valore potrà iniziare a determinare con esattezza le destinazioni d'uso e a parlare della convenzione». Ma i tempi per la pratica sono lunghi.Entro la fine di ottobre si partirà con l'adozione della variante urbanistica e a quel punto si conteranno 60 giorni per presentare eventuali osservazioni prima di un nuovo passaggio in consiglio per l'approvazione definitiva.A quel punto la palla passerà alla Lucchese per la presentazione di un progetto esecutivo, che anche in questo caso dovrà fare il doppio passaggio in consiglio comunale a distanza di almeno 60 giorni l'uno dall'altro, e alla stipula della convenzione per la concessione della struttura.È difficile pensare che sia possibile risolvere tutto entro la fine della stagione calcistica.Senza considerare le possibili ripercussioni che potrebbe avere la crisi in corso all'interno della maggioranza. Ma su questo argomento Forza Lucca scioglie i dubbi fin da subito dichiarando la propria piena disponibilità: «È una cosa vantaggiosa per l'amministrazione e per i cittadini - spiega Marco Modena - l'intenzione dell'amministrazione è andare avanti rapidamente anche perché c'è condivisione d'intenti».
Intanto, con tre tifosi presenti nella sala consiliare che hanno seguito tutto lo svolgimento dei lavori, ieri mattina in commissione si è vista qualche scintilla. Soprattutto quando l'opposizione ha chiesto di rinviare la pratica a martedì prossimo e Fabrizio Petri (Pdl) ha preso la parola chiedendo invece che fosse messa in votazione: «Avrei capito le perplessità se si fosse dovuto decidere sulla costruzione di un nuovo stadio, ma questo era soltanto un atto che la commissione deve compiere e ritenevo che fosse sufficiente il giudizio dell'architetto Tani, dirigente e responsabile del progetto». La richiesta di rinvio era invece motivata dalla necessità di fare approfondimenti prima del passaggio della pratica in consiglio. «Del resto - spiega il capogruppo di Governare Lucca Vincenzo Giorgi - mercoledì è stata la stessa amministrazione a chiedere una moratoria fino al 6 ottobre per capire se c'è ancora la maggioranza. Un rinvio non avrebbe cambiato niente». Per Antonio Sichi (esponente della Federazione della Sinistra), l'astensione ha un significato costruttivo:«Sullo stadio vogliamo dire la nostra fin dall'inizio e così ci siamo lasciati la possibilità di portare contributi alla variante. Il nostro è uno spirito propositivo, ma non vogliamo firmare cambiali in bianco».
«Un risultato non da poco» ha commentato il sindaco Mauro Favilla. Specialmente dopo la maggioranza trasversale tra Forza Lucca e l'opposizione che appena 36 ore prima aveva consentito di sfiduciare il presidente del consiglio Marco Agnitti.«Era importante ripartire e ora sullo stadio ci aspetta una pratica lunga di carattere urbanistico mentre dopo l'approvazione della variante Valore potrà iniziare a determinare con esattezza le destinazioni d'uso e a parlare della convenzione». Ma i tempi per la pratica sono lunghi.Entro la fine di ottobre si partirà con l'adozione della variante urbanistica e a quel punto si conteranno 60 giorni per presentare eventuali osservazioni prima di un nuovo passaggio in consiglio per l'approvazione definitiva.A quel punto la palla passerà alla Lucchese per la presentazione di un progetto esecutivo, che anche in questo caso dovrà fare il doppio passaggio in consiglio comunale a distanza di almeno 60 giorni l'uno dall'altro, e alla stipula della convenzione per la concessione della struttura.È difficile pensare che sia possibile risolvere tutto entro la fine della stagione calcistica.Senza considerare le possibili ripercussioni che potrebbe avere la crisi in corso all'interno della maggioranza. Ma su questo argomento Forza Lucca scioglie i dubbi fin da subito dichiarando la propria piena disponibilità: «È una cosa vantaggiosa per l'amministrazione e per i cittadini - spiega Marco Modena - l'intenzione dell'amministrazione è andare avanti rapidamente anche perché c'è condivisione d'intenti».
Intanto, con tre tifosi presenti nella sala consiliare che hanno seguito tutto lo svolgimento dei lavori, ieri mattina in commissione si è vista qualche scintilla. Soprattutto quando l'opposizione ha chiesto di rinviare la pratica a martedì prossimo e Fabrizio Petri (Pdl) ha preso la parola chiedendo invece che fosse messa in votazione: «Avrei capito le perplessità se si fosse dovuto decidere sulla costruzione di un nuovo stadio, ma questo era soltanto un atto che la commissione deve compiere e ritenevo che fosse sufficiente il giudizio dell'architetto Tani, dirigente e responsabile del progetto». La richiesta di rinvio era invece motivata dalla necessità di fare approfondimenti prima del passaggio della pratica in consiglio. «Del resto - spiega il capogruppo di Governare Lucca Vincenzo Giorgi - mercoledì è stata la stessa amministrazione a chiedere una moratoria fino al 6 ottobre per capire se c'è ancora la maggioranza. Un rinvio non avrebbe cambiato niente». Per Antonio Sichi (esponente della Federazione della Sinistra), l'astensione ha un significato costruttivo:«Sullo stadio vogliamo dire la nostra fin dall'inizio e così ci siamo lasciati la possibilità di portare contributi alla variante. Il nostro è uno spirito propositivo, ma non vogliamo firmare cambiali in bianco».
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