Il Tirreno

Lucca

La mossa del sindaco spiazza tutti

Nicola Nucci
Il consiglio comunale dedicato ai rifiuti e un gruppo di cittadini (Vip)
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Il consiglio comunale dedicato ai rifiuti e un gruppo di cittadini (Vip)

Tra i cittadini e i comitati perplessità ma anche soddisfazione

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 CAPANNORI. Tutti spiazzati. Anche i comitati e i tanti cittadini che hanno affollato il consiglio comunale. Non si aspettavamo un passo indietro da parte del sindaco Del Ghingaro che ha presentato un ordine del giorno nel quale per la prima volta ha avviato un percorso partecipato per valutare nuove soluzioni politiche, quindi alternative al sito della "Lista-Poderacci".  In un colpo solo Del Ghingaro evita la spaccatura nella maggioranza e disorienta l'opposizione che non si attendeva questa contromossa. Il discorso del sindaco piace anche a qualcuno dei quei cittadini riottosi che aveva manifestato contro la localizzazione nell'area indicata dalla giunta con delibera del dicembre 2009. Tuttavia i comitati restano perplessi. L'apertura del sindaco non li convince fino in fondo.  «Sì all'impianto di compostaggio, no ai Poderacci. Il fatto che saranno valutati altri siti è un piccolo passo avanti, ma da questo consiglio volevamo sentire dire che l'impianto non si farà ai Poderacci».  Tuttavia, tra i cittadini presenti nella sala consiliare, una cinquantina in tutto, ci sono posizioni differenti, da quelle più concilianti e costruttive alle più radicali, pur condividendo la contrarietà all'ubicazione ai Poderacci.  I cittadini più arrabbiati, che abitano nella zona dei Poderacci, chiedono risposte risolutive. E applaudono l'intervento del consigliere del PdL, Salvadore Bartolomei. «Ormai deve essere chiaro che il sito non è idoneo. È situato su terreni agricoli ancora incontaminati, è vicino alle abitazioni e non ci sono strade che andrebbero costruite con un impatto devastante dal punto di vista ambientale. Perché è stato scelto questo luogo? Come mai non si propone un altro sito?».  Preoccupa anche l'impatto ambientale e l'emanazione di cattivi odori. Non ci sono solo cittadini della frazione capoluogo. «Siamo stufi delle chiacchiere. Basta con le parole, vogliamo i fatti - è lo sfogo di Pietro Baccini, residente di Salanetti -. Sembra una partita a scacchi giocata sopra le teste dei cittadni. E per ora non si vede una via di uscita. Si sono proposti un sacco di siti: Carraia, Salanetti, Frizzone, Poderacci. Ora si deve decidere».  Soddisfazione da Alessandro Giannini, coordinatore dell'assemblea autoconvocata dai cittadini. «Il sindaco Del Ghingaro ha dato un segnale di apertura, non si è irrigidito sulle sue posizioni. Adesso deve iniziare un percorso partecipato che abbiamo sollecitato creando un tavolo di concertazione aperto a istituzioni e cittadinanza. Il percorso giusto è quello della commissione comunale al cui interno sono presenti anche alcuni cittadini con un ruolo attivo e propositivo. Un fatto è certo: l'impianto deve essere collocato sul territorio di Capannori».  Tuttavia il tavolo tecnico, al quale hanno preso parte anche esponenti del Pd e SpC e che si era riunito alla vigilia del consiglio comunale, sembra essere svilito dalla linea adottata dal sindaco e dalla sua apertura. Alle 20,30, dopo quasi 4 ore, sono rimasti una ventina di irriducibili cittadini. In attesa del verdetto (pardon del voto) sull'ordine del giorno. Poi tutti a casa. Ma la domanda che si fanno è sempre la stessa: dove si farà l'impianto di compostaggio?

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