La manifestazione
In giunta chi vota il programma
Ultimatum di Forza Lucca: «Solo così c'è una vera maggioranza»
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LUCCA. Il teorema di Forza Lucca ora è formulato con chiarezza: se il gruppo (che conta 7 consiglieri indispensabili alla maggioranza) sottoscriverà il programma di fine mandato del sindaco, allora dovrà avere posti in giunta e negli enti partecipati dal Comune. Se non avrà rappresentanti, darà un appoggio esterno a Mauro Favilla, decidendo di volta in volta il proprio voto. Così Forza Lucca risponde al Pdl che impone al sindaco di accettare solo l'appoggio esterno del gruppo di Maurizio Dinelli.
«Il Pdl - osserva Dinelli - è fermo al 30 agosto quando il coordinatore regionale Massimo Parisi ha imposto il veto al nostro ingresso in giunta. Ancora una volta, il partito locale ha lasciato che le sorti di Lucca venissero decise a Firenze e a Roma. A questo punto, mi auguro che il Pdl in consiglio comunale abbia sempre la maggioranza. E siccome non credo che sia così, ritengo che il suo disegno sia quello di andare alle elezioni anticipate». Le possibilità di mettere insieme le due anime del centrodestra, dunque, appaiono remote, anche se Dinelli ammette che il gruppo aveva valutato positivamente la posizione del sindaco «disposto a fare spazio in giunta ai nostri assessori.
Il fatto che oggi il Pdl lo costringa alla retromarcia e ad accettare solo un nostro appoggio esterno, al quale Favilla si era detto contrario, costituisce una sfiducia nei confronti del sindaco». Con il quale - osserva Dinelli - vorremmo «smettere di parlare di politica di basso livello, per concentrarci su temi reali come l'urbanistica o la viabilità. È evidente che il programma di fine mandato, deve essere discusso anche con noi. E se noi partecipiamo alla stesura del programma, è ovvio che dovremo partecipare all'esecutivo. In tutte le democrazie, anche nel governo Berluscono, ci sono rappresentanti di tutte le componenti della maggioranza. Invito, perciò, il Pdl lucchese a guardare alla situazione nazionale».
E a prendere atto, quindi, che «i contenuti del programma devono essere trattati con noi. Il fatto che non siamo a caccia di posti è dimostrato dal fatto che martedì abbiamo votato gli equilibri di bilancio. Tuttavia - ribadisce Dinelli - se sottoscriviamo il programma elettorale, dobbiamo essere in giunta». Se finora Forza Lucca ha rifiutato i due assessorati offerti - spiega Dinelli - è solo «perché non c'è ancora un accordo sul programma. Vogliamo capire come verranno utilizzati questi 19 mesi che mancano alla scadenza del mandato».
«Il Pdl - osserva Dinelli - è fermo al 30 agosto quando il coordinatore regionale Massimo Parisi ha imposto il veto al nostro ingresso in giunta. Ancora una volta, il partito locale ha lasciato che le sorti di Lucca venissero decise a Firenze e a Roma. A questo punto, mi auguro che il Pdl in consiglio comunale abbia sempre la maggioranza. E siccome non credo che sia così, ritengo che il suo disegno sia quello di andare alle elezioni anticipate». Le possibilità di mettere insieme le due anime del centrodestra, dunque, appaiono remote, anche se Dinelli ammette che il gruppo aveva valutato positivamente la posizione del sindaco «disposto a fare spazio in giunta ai nostri assessori.
Il fatto che oggi il Pdl lo costringa alla retromarcia e ad accettare solo un nostro appoggio esterno, al quale Favilla si era detto contrario, costituisce una sfiducia nei confronti del sindaco». Con il quale - osserva Dinelli - vorremmo «smettere di parlare di politica di basso livello, per concentrarci su temi reali come l'urbanistica o la viabilità. È evidente che il programma di fine mandato, deve essere discusso anche con noi. E se noi partecipiamo alla stesura del programma, è ovvio che dovremo partecipare all'esecutivo. In tutte le democrazie, anche nel governo Berluscono, ci sono rappresentanti di tutte le componenti della maggioranza. Invito, perciò, il Pdl lucchese a guardare alla situazione nazionale».
E a prendere atto, quindi, che «i contenuti del programma devono essere trattati con noi. Il fatto che non siamo a caccia di posti è dimostrato dal fatto che martedì abbiamo votato gli equilibri di bilancio. Tuttavia - ribadisce Dinelli - se sottoscriviamo il programma elettorale, dobbiamo essere in giunta». Se finora Forza Lucca ha rifiutato i due assessorati offerti - spiega Dinelli - è solo «perché non c'è ancora un accordo sul programma. Vogliamo capire come verranno utilizzati questi 19 mesi che mancano alla scadenza del mandato».
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