Proteste
«In aula il programma»
i.b.
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Franco Fabbri Fabbri sollecita la verifica in consiglio sugli interventi di fine mandato
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LUCCA. Andare subito in consiglio comunale, per chiarire, una volta per tutte, la situazione politica. Franco Fabbri, vice capogruppo consiliare del Pdl, risponde così al centrosinistra che reclama elezioni immediate. E ipotizza che il primo consiglio comunale potrebbe essere convocato già per lunedì 11. Tanto per non aspettare troppo a contare i voti di chi «realmente sta in maggioranza». «Il consiglio comunale - insiste Fabbri - è l'unico contesto deputato al chiarimento delle dinamiche interne all'amministrazione comunale. Solo con il voto sul programma di fine mandato, saremo capaci di misurare la maggioranza in tutte le sue diverse sfumature. Di questo percorso, che non credo avrà tempi lunghissimi, il sindaco deve farsi da garante». I tempi, secondo Fabbri, saranno quelli «tecnici» per la convocazione dell'assemblea, ma soprattutto per verificare se si riesca a trovare un'intesa su un programma di fine mandato. «Il programma in questione - sottolinea Fabbri - non è diverso da quello elettorale, per il quale siamo stati votati, ma solo un aggiustamento in base ai tempi che ci sono rimasti per realizzarlo». In sostanza, visto che tutto non si potrà realizzare, è bene scegliere quei progetti che possono essere conclusi entro il 2012 (sempre che la giunta regga tanto). «In questa fase - insiste Fabbri - è bene essere realisti e onesti con gli elettori: non possiamo iniziare progetti che non sarebbero conclusi entro la scadenza del mandato. Perciò dobbiamo selezionare, anche se dall'elenco degli interventi, quanto meno da avviare, non possono mancare il recupero del mercato del Carmine, almeno l'avvio di alcuni piani urbanistici, l'avvio dell'iter per la trasformazione dello stadio». In più - prosegue il vicecapogruppo del Pdl - l'amministrazione comunale «deve affrontare anche la questione della sicurezza, determinare quanto in concreto può spendere per realizzare le fogne nell'Oltreserchio (ancora al palo, ndr) e deve fare pressioni sul Governo affinché confermi gli impegni per realizzare la grande viabilità lucchese (gli assi nord-sud ed est-ovest). Certo questo progetto non potrà essere ultimato nel periodo che manca alle elezioni, ma abbiamo il dovere almeno di impostarlo e di continuare a fare pressioni sul governo (il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ndr) perché dia certezze. Conoscendo il sindaco, che è un combattente - ribadisce Fabbri - sono sicuro che lavorerà per tenere fede agli impegni assunti». Con la consapevolezza - aggiunge Lido Fava, capogruppo del Pdl - che «Favilla potrà continuare a lavorare solo con l'appoggio esterno del Forza Lucca. Quel gruppo non avrà alcun assessore». Per questo Fabbri ammette che «non bisogna avere paura del voto anticipato, anche se dobbiamo cercare di evitarlo».
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