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Lucca

Borse di studio per gli universitari

Studenti impegnati in un test all’ università
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Studenti impegnati in un test all’ università

Capannori, il Comune stanzia 50mila euro e premia cento studenti meritevoli

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 CAPANNORI. Il comune di Capannori mette 50mila euro a disposizione degli studenti universitari. Cento borse di studio da 500 euro ciascuna che i giovani possono utilizzare per comprare libri, pagare parte delle tasse o gli abbonamenti ai mezzi pubblici per raggiungere gli atenei. È la prima volta che in Toscana un Comune decide di intervenire in aiuto degli universitari.  Il bando per ottenere la borsa di studio uscirà tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre e sarà possibile iscriversi entro la metà di dicembre. «Investire nel capitale umano, nei cervelli dei giovani capannoresi». Parola dell'assessore alle politiche giovanili Lara Pizza, che ieri mattina ha presentato nel corso di una conferenza stampa l'iniziativa "Studio e vinco", cento borse di studio da 500 euro ciascuna messe a disposizione degli studenti più meritevoli dall'amministrazione comunale.  Potranno partecipare al bando i ragazzi appena diplomati dalle superiori e in procinto di iscriversi all'università, e gli studenti già universitari.  Per i primi sarà necessario aver conseguito una votazione di esame di maturità uguale o superiore a 80/100; per i secondi bisognerà dimostrare di aver conseguito almeno 20 crediti formativi nell'anno accademico 2010/2011.  Al merito si aggiunge poi la componente economica: i ragazzi dovranno far parte di un nucleo familiare con un Isee pari o inferiore a 20mila euro e, naturalmente, essere residenti nel comune di Capannori.  «Vogliamo anzitutto dare un contributo concreto alle famiglie messe in difficoltà dalla delicata congiuntura economica in atto - spiega l'assessore Lara Pizza -. Ci stiamo poi impegnando a seguire i giovani in tutto il loro percorso da studenti, dalla scuola primaria (con tutte le iniziative che abbiamo messo in campo per sostenere la scuola pubblica fortemente colpita dai tagli operati dal governo centrale) fino, appunto, all'università.  «Si tratta di una novità nel panorama degli enti locali e non solo a livello regionale - sottolinea Pizza -. Le agevolazioni agli studenti universitari, infatti, sono solitamente erogate dagli atenei e dalla Regione. Il sostegno proveniente dal Comune per i capannoresi meritevoli, quindi, rappresenta un aiuto ulteriore, capace di togliere altre voci di spesa legate all'università dai budget familiari».  I 500 euro della borsa di studio potranno essere spesi in modi diversi: acquisto di libri, pasti alla mensa o anche abbonamenti ai mezzi di trasporto per raggiungere le facoltà.  «Insomma, un aiuto in più da parte dell'ente locale - conclude l'assessore - che potrà sommarsi alle altre borse di studio eventualmente già ottenute dai ragazzi». A.B.

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