Proteste
Stadio, procedura trasparente
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Conferenza stampa sullo stadio Il Comune: «Iter chiaro per definire valori e clausole»
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LUCCA. «La discussione sugli aspetti economici riguardanti la riqualificazione dello stadio Porta Elisa, parte da presupposti errati». Lo dice una nota dell'amministrazione comunale nella quale si legge: «Gli intervenuti hanno ritenuto che il Comune ceda, sia pure in diritto di superficie, le aree e il complesso dello stadio, determinandone il valore e che proceda poi alla variante urbanistica, capace accrescerne il pregio e che questo maggior valore rimanga poi attribuito alla Lucchese Libertas e a chi la rappresenta e gestisce. Non è così. Come primo passo il Comune determina la destinazione più opportuna sotto il profilo urbanistico e nell'interesse pubblico, il beneficio che deriverà dall'aver cambiato la destinazione e il conseguente maggior valore resteranno poi a beneficio del Comune stesso. «Una società nazionale determinerà a questo punto il valore da attribuire al complesso dei beni, con la stessa procedura seguita per esempio a Torino dal Comune e dalla Juventus, così come si sta facendo anche a Cagliari e a Catania. Verrà poi determinato il canone del diritto di superficie, la durata, il sostegno che dovranno fornire alla società sportiva e le diverse clausole contrattuali. I beni creati o trasformati resteranno però di proprietà del Comune e torneranno anche nel suo pieno possesso al termine della durata stabilita dal contratto».
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