Il dolore
Si profila una nuova lista civica
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Il sindaco Favilla e a destra, sotto, i consiglieri di Forza Lucca Baudone e Dinelli Possibile alleanza Forza Lucca-Governare Lucca
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LUCCA. Il ribaltone ci sarà. Se non subito, alle prossime comunali. Sembra prendere forma la possibilità di un'alleanza fra Forza Lucca e Governare Lucca, le ex formazioni di maggioranza. E la prima dimostrazione pratica potrebbe essere l'appoggio per l'elezione a presidente del consiglio comunale di Marco Modena, esponente di spicco di Forza Lucca. Dalla crisi del centrodestra, dunque, potrebbe nascere un accordo elettorale (e anche pre-elettorale), fra i rinnegati del Pdl e la lista civica finita all'opposizione dopo aver lanciato la candidatura di Mauro Favilla a sindaco. Quanto tempo ci sarà da aspettare per veder nascere questa nuova coalizione al momento non è certo. Perché Forza Lucca ribadisce di sentirsi a tutti gli effetti parte della maggioranza, Pdl permettendo. E che non farà nulla «per far cadere questa amministrazione: vogliamo anzi collaborare in modo propositivo se ci sarà dato spazio per discutere le scelte amministrative». In sostanza, il gruppo di Maurizio Dinelli sostiene che se ci saranno elezioni anticipate è perché saranno volute e provocate dal Pdl, che insiste nel tenere la lista nata da una sua costola fuori dalla giunta e dagli enti partecipati dal Comune. Governare Lucca, invece, si spinge anche oltre. Sostiene, infatti, che il sindaco (con parte della sua maggioranza) tenterà tutte le strade possibili per portare a termine il mandato, perché il centrodestra «ha preso troppi impegni che deve rispettare prima della scadenza del mandato». Fra questi, la ristrutturazione dello stadio Porta Elisa, la costruzione del nuovo quartiere a S. Anna da parte del gruppo immobiliare Valore (che minaccia cause contro il Comune per la mancata approvazione definitiva del piano), l'approvazione di altre operazioni immobiliari. Insomma, Governare Lucca è convinta che «il sindaco non se ne andrà da solo. Non si dimetterà. Del resto, negli ultimi mesi ha escogitato, insieme al coordinatore provinciale del Pdl, Franco Ravenni, tutti gli stratagemmi possibili per garantirsi una maggioranza blindata. Compresa l'operazione di far passare d'imperio Alessandro Venturi come capogruppo della lista Per Lucca e i suoi paesi, per neutralizzare Luca Lucchesi», altro consigliere non proprio organico alla maggioranza. Secondo la lista che fa riferimento a Piero Angelini, insomma, la maggioranza attraverserà giorni difficili, ma poi tornerà a ragionare e a trovare un accordo, anche con una presenza di Forza Lucca in giunta «perché Favilla non può permettersi di far sciogliere ora il consiglio comunale». L'ipotesi, però, non può neppure essere scartata a priori perché gli scontri fra Pdl e Forza Lucca in consiglio comunale, anche durante l'ultima seduta, sono stati violenti. In più il gruppo di Maurizio Dinelli non ritiene che quello guidato da Lido Fava sia il Pdl ufficiale. Nella relazione letta in aula al momento della sfiducia al presidente del consiglio comunale, infatti, lo stesso Dinelli ribadisce che «noi siamo regolarmente iscritti al Pdl» e che, quindi, il gruppo ufficiale è quello che si era costituito a marzo e non «quello che è nato a luglio, con persone non iscritte al partito». Peraltro, osserva Dinelli, nessuno dei membri di Forza Lucca è mai stato espulso o sospeso dal Pdl con decisione dei probiviri: «Se questi passaggi di garanzia non avvengono e si procede immediatamente all'estromissione dagli organi del partito e ancor peggio dagli organi consiliari, siamo in presenza di una guerra interna fra bande di partito».
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