Il dolore
Passa la pratica sull'equilibrio nel bilancio
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LUCCA. Se la giunta dovesse cadere, non sarà per la mancata approvazione nei tempi di legge (la scadenza era il 30 settembre) degli equilibri di bilancio. Con grande sorpresa di tutti, il sindaco Mauro Favilla è riuscito a portare la pratica in votazione al termine del convulso consiglio comunale che aveva votato la sfiducia al presidente Marco Agnitti. Dopo questo atto, Lido Fava, nero in volto, aveva detto: «Ora si va tutti a casa». E parecchi avevano interpretato le sue parole come l'ufficializzazione della crisi irreversibile. Anche perché proprio Fava, ma del resto anche il ministro Matteoli, avevano più volte ribadito in precedenza che la mozione contro Agnitti (di per sé, peggio ancora se fosse stata approvata) equivaleva alla fine del mandato amministrativa, sancendo l'inesistenza della maggioranza di centrodestra. Di diverso avviso il sindaco, che ha richiamato i consiglieri (a richiesta di Alessandro Tambellini è stato verificato che in aula c'era ancora il numero legale) e posto in votazione la pratica sul bilancio, passata con 23 voti a favore, tutti quelli della maggioranza ufficiale (Pdl, Forza Lucca, Udc-centro). 9 i voti contrari, un astenuto e un non voto sul provvedimento relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Verificata l'insussistenza dei presupposti funzionali all'adozione di provvedimenti di riequilibrio del bilancio 2010 sia per la gestione di competenza che per quella dei residui, nella delibera si dà atto del permanere degli equilibri di bilancio.
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