Il Tirreno

Lucca

IL CASO

Ci sono tensioni all'interno del Pd

Ni.Nu.

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 CAPANNORI. Il Pd potrebbe presentarsi zoppicante al consiglio monotematico sui rifiuti. A fare riesplodere le tensioni che sembravano rientrate, dopo la rielezione della segretaria uscente Valentina Cesaretti, è stato il regolamento sull'installazione di impianti e parchi fotovoltaici su terreni agricoli approvato dal consiglio con 14 sì e 12 astensioni. Oltre alla minoranza, anche quattro consiglieri del Pd (Biancalana, Matteucci, Paradisi e il presidente del consiglio Pisani), mentre il capogruppo di SpC, Alessio Cecchini, è uscito senza votare.  Il punto di rottura? Il passaggio in cui l'area dei Poderacci è indicata tra i siti dove non è possibile costruire il fotovoltaico. Per un vincolo di interesse pubblico. Un passaggio che i "dissidenti" hanno interpretato come una richiesta di voto a favore della localizzazione dell'impianto di compostaggio alla "La Lista-Poderacci". Così facendo si sarebbero contraddetti rispetto alla contrarietà manifestata nel recente passato contro l'attuale ubicazione. In discussione non il regolamento, giudicato unanimamente un ottimo testo, quanto l'incriminato comma 3 dell'articolo 6. Regolamento che decadrà tra 70 giorni. Ma resterà il vincolo. Nel summit di ieri il Pd ha cercato di ricucire lo strappo per presentarsi in consiglio con una linea condivisa. I consiglieri "dissidenti" chiedono rispetto per le proprie posizioni, anche diverse. Ma sembra di assistere alle famose convergenze parallele di Moro, cercando una condivisione pur mantenendo una sostanziale coerenza. Un'ipotesi possibile è che i quattro consiglieri - che non voteranno un'eventuale mozione dell'opposizione - presentino una loro proposta alternativa.  L'opposizione. Ieri sera si è riunita anche minoranza (Pdl, Udc, Capannori Insieme) per discutere l'ipotesi di presentare un documento da votare in consiglio comunale per verificare la tenuta della maggioranza. «La decisione potrebbe anche essere presa durante il consiglio stesso - annuncia il capogruppo della Pdl, Vanda Cervelli - abbiamo una strategia comune per proporre un sito alternativo. È ormai evidente che sui Poderacci la maggioranza è spaccata». L'Udc giudica sbagliata la localizzazione dell'impianto ai Poderacci. «Troppo vicino alle abitazioni e situato in una delle poche aree agricole utilizzabili».  L'Udc aveva proposto Casa del Lupo.

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