Il Tirreno

Lucca

Protestano i commercianti, in difficoltà se un cliente straniero paga in contanti: c’è da fargli il resto e le banche sono chiuse

Cambiavalute, ormai sono una rarità

Barbara Antoni
Si effettua il cambio valuta
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Si effettua il cambio valuta

Con l'Euro molti hanno chiuso. Ascom e Apt valutano di aprire nuovi sportelli

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 LUCCA. Sono diventati una rarità ma se ne sente la mancanza. Lo fanno presente gli stessi commercianti: in centro non ci sono più o quasi uffici di cambiavalute. Quello in via Calderia è sparito e quello in via San Paolino ha chiuso i battenti per "fine stagione", racconta, fra gli altri, Daniela Pianigiani, moglie del titolare del negozio di abbigliamento e maglieria Simone Cacioli in via Buia.  Eppure accade, come è accaduto a lei, che clienti stranieri (evidentemente non di area Euro) facciano acquisti nel tardo pomeriggio, quando le banche sono chiuse, e chiedano di pagare in contanti con la propria moneta, dollaro o sterlina o altro che sia. E il commerciante di turno dove va a cambiare i soldi per fare il resto?  Un problema conosciuto, non fa mistero - interpellato - il funzionario di Ascom Rodolfo Pasquini. «È chiaro che con l'arrivo dell'Euro il turista che più ha frequentato Lucca negli ultimi anni viene dai paesi in cui circola questa moneta. Quindi gli uffici di cambiavalute hanno avuto sempre meno lavoro e meno margine di guadagno. Per quelli che si trovavano in centro, si sa, c'era l'affitto alto del fondo da pagare, oltre che l'addetto allo sportello per il suo lavoro. Si è così verificato che molti cambiavalute hanno chiuso».  La diagnosi di Pasquini è chiara. Ma il funzionario non si ferma all'analisi dell'esistente. La sua è una formulazione propositiva. «Il luogo migliore per un ufficio di cambiavalute - continua - sarebbe nei locali di una accoglienza turistica, dove quindi non ci sarebbero ulteriori affitti da sostenere o altro personale da pagare. Potremmo valutare di aprire un punto di cambio ad esempio con un ente per il turismo come l'Apt».  Domanda subito girata a Icilio Disperati, direttore dell'Apt. Il quale giudica la possibilità di aprire punti di cambiavalute come «interessante nell'ottica di uno sviluppo futuro per capire cosa l'Apt potrà fare. Uno dei miei progetti è anche di trovare forme di autofinanziamento».  In realtà, un punto internet che funziona anche come cambio già esiste in seno all'Apt: si trova nell'ufficio informazioni in piazza Santa Maria, aperto tutti i giorni fino alle 20 sette giorni su sette.  «Questo non toglie - conclude il direttore dell'Apt - che potremmo aprire altri punti di cambio in città; oppure potrebbe farlo Itinera nella sua sede, dove già svolge servizi di noleggio».

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