La manifestazione parte lunedì con un aperitivo e la presentazione del programma generale. Previsto un omaggio allungherese Pàlfi
Abel Ferrara è la star del Lucca film festival
Rossella Lucchesi
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Il regista americano Abel Ferrara Il regista americano sarà in città la prossima settimana per un incontro pubblico diretto da Ghezzi
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LUCCA. Sarà Abel Ferrara, musicista, regista, attore e sceneggiatore underground l'ospite d'eccezione della sesta edizione di Lucca Film Festival che si svolgerà a Lucca da lunedì a sabato. Il controverso regista americano, al quale sarà dedicato un omaggio cinematografico dei suoi film più rappresentativi, sarà in città il 7 e 8 ottobre per un incontro pubblico curato dal critico Enrico Ghezzi. La manifestazione, cresciuta notevolmente negli anni, grazie alla qualità degli eventi, prosegue così il suo percorso di ricerca con uno sguardo attento sia all'avanguardia del cinema indipendente con autori emergenti e artisti affermati, sia alle personalità che hanno fatto grande il cinema del passato. La rassegna che quest'anno trasloca dal teatro S. Girolamo al cinema Centrale, sponsorizzata da Provincia e Comune di Lucca e Regione Toscana si avvale della collaborazione della Fondazione Sistema Toscana Mediateca Regionale Film Commission, con il supporto delle Fondazioni CRL e BML. L'inaugurazione del festival è prevista alle 19 di lunedì con un aperitivo seguito dalla presentazione del programma generale, quindi il critico cinematografico Marco Cacioppo introdurrà il giovane regista ungherese Gyorgy Pàlfi, a Lucca per presentare una retrospettiva completa dei suoi film. «Abbiamo investito molto nell'edizione di quest'anno», dice il presidente dell'associazione Vistanova che organizza l'evento, fiero dell'iniziativa che definisce «un piccolo gioiello della Toscana», realizzato grazie ad uno staff di giovani under 30. «Il progetto - prosegue - è alquanto ambizioso e ci auguriamo che la scelta di Abel Ferrara cada sul nostro territorio, dove potrebbe essere realizzato un kolossal apocalittico sulla fine del mondo». Il festival propone inoltre un concorso internazionale di cortometraggi con trenta pellicole. Ci saranno anche quattro eventi speciali con proiezioni disomogenee, tra le quali spicca l'anteprima nazionale di Cinèmaton, il film più lungo della storia del cinema, epica impresa di Gerard Courant, della durata di 153 ore che verrà proiettato al Museo Lu.C.C.A. La manifestazione si chiuderà il 9 ottobre con una tavola rotonda all'auditorium di S. Romano con grandi personaggi del giornalismo e del cinema. Elogi dal presidente della Prvincia Stefano Baccelli per l'eccellenza della rassegna «che dà grande lustro alla città, frutto dell'impegno dei giovani organizzatori». Per l'assessore alla cultura del Comune, Letizia Bandoni, si tratta di un progetto di largo respiro che, per le sue caratteristiche, stimola l'iperattività sul territorio, spronando tanti eventi culturali sul tessuto cittadino. L'ingresso giornaliero è di 5 euro, mentre la tessera associativa che consente l'accesso a tutte le proiezioni e gli incontri costa 10 euro.
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