Attenzione
«Stadio vincolato al restauro»
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Il Porta Elisa e la conferenza stampa di Italia Nostra Per Italia Nostra il ministero è contrario agli ampliamenti
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LUCCA. Per Italia Nostra l'attuale progetto di ristrutturazione del Porta Elisa non è fattibile perchè - al di là dell'esistenza di un vincolo paesaggistico e un vincolo monumentale sulla tribuna coperta - esiste un parere negativo del soprintendente ad hinterim Agostino Bureca firmato dal funzionario Glauco Borella protocollato dal comune il 3 giugno scorso e nel quale per lo stadio si sostiene che le operazioni consentite sono solo di «restauro conservativo». In un affollato Caffè Di Simo e alla presenza di alcuni tifosi che, civilmente, hanno dissentito su alcuni passaggi del presidente dell'associazione Italia Nostra, l'architetto Roberto Mannocci, è emerso ai più un particolare sinora sconosciuto: la risposta negativa della Soprindentenza alla richiesta del procedimento di valutazione ambientale e strategica (Vas) per il piano di recupero funzionale dello stadio Porta Elisa. «Il Ministero per i beni e le attività culturali si è espresso il 21 maggio scorso e il 3 giugno il parere è stato protocollato in comune: come mai, alla luce della valutazione della Soprintendenza, la giunta manda avanti il progetto di riqualificazione?» è il quesito che l'architetto Mannocci pone alla giunta. Ai cronisti che gli domandano perchè soltanto adesso - a quasi 4 mesi di distanza da quel parere - Italia Nostra riveli l'esistenza di un documento che rischia di bloccare sul nascere il progetto di ristrutturazione dello stadio, Mannocci replica: «Noi l'abbiamo saputo soltanto il 3 settembre quando, per la legge sulla trasparenza amministrativa, il Comune ha pubblicato sul sito il contenuto integrale del parere firmato dal funzionario delegato per il soprintendente». Nel documento della Soprintendenza si parla di «complesso sportivo» sostenendo che «ha grande valenza architettonica tanto da essere compreso nell'elenco dei maggiori monumenti italiani del Novecento» e si auspica un recupero delle «attività originarie come la pista d'atletica o i campi da tennis». Le curve però sono state realizzate negli anni Ottanta-Novanta (meno di 50 anni fa e quindi non sottoposte a vincolo munumentale generico), la gradinata ha subito continue ristrutturazioni e i campi da tennis non furono realizzati al momento della costruzione del Porta Elisa (inaugurato il 20 gennaio 1935), ma alla fine degli anni Ottanta e sostituiti con campi di calcetto. Le parole di Favilla Italia Nostra contesta il metodo, che ritiene legalmente discutibile, usato dalla giunta sulla vicenda Porta Elisa e Mannocci inizia il suo intervento riprendendo un'intervista rilasciata dal sindaco il 21 luglio 2009 subito dopo l'approvazione di un ordine del giorno dove si dava l'okay alla ristrutturazione dello stadio. «Parlava di lavori di minima per ragiungere una capienza maggiore rispetto a quella attuale e di realizzare qualche negozio e un parcheggio sotto le tribune necessari per garantire sostegno economico alla Lucchese. Si trattava di un progetto ragionevole e condivisibile che, invece, è stato completamente stravolto da quello attuale. Il nuovo stadio è diventato un centro multifunzionale che tra le attività accessorie vede pure un campetto di calcio. Centro direzionale, albergo, multisala: 27mila metri quadrati di volume. L'urbanistica governa il territorio secondo le esigenze economiche del territorio non per creare vantaggi a questo o quell'imprenditore. Oltretutto la legge vieta qualsiasi convenzione pubblica con i privati che riguarda la materia urbanistica. Richiamiamo la giunta al rispetto delle regole». Le scelte urbanistiche Mannocci rileva un'altra anomalia: «La giunta un anno fa approvò un percorso per arrivare a fare una variante dopo aver scoperto il caos urbanistico legato allo sforamento delle cubature in varie zone della città. Decise di bloccare tutte le grandi ristrutturazioni sino all'approvazione del nuovo piano regolatore per vedere se erano compatibili con gli interessi della città. Perchè allora per lo stadio si può procedere lo stesso?».
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