Il Tirreno

Lucca

Domani pomeriggio a Capannori il consiglio comunale sull’impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti

Prova di forza sui Poderacci

Nicola Nucci
Un corteo di protesta contro l’area dei Poderacci
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Un corteo di protesta contro l’area dei Poderacci

Il Pdl invita i dissidenti del Pd a votare la proposta del centrodestra

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 CAPANNORI. Il giorno "x" è alle porte. Importanti novità sulla controversa questione dell'impianto di compostaggio potrebbero emergere nel consiglio comunale di domani (ore 16,30) dedicato alla gestione del ciclo dei rifiuti. L'intenzione è dare vita ad un confronto costruttivo e democratico.  Ma se le premesse sono quelle viste nella seduta consiliare di lunedì, con lo scontro tra maggioranza ed opposizione (voto contrario al bilancio e al regolamento sulle energie rinnovabili, sia pure per cavilli tecnici), allora l'atteso consiglio monotematico si preannuncia molto "caldo".  I partiti di opposizione sono pronti a dare battaglia. Il grande rompicapo sulla localizzazione dell'impianto di compostaggio (sulla cui necessità sono tutti d'accordo), ha diviso lo stesso Pd e creato malumori interni alla maggioranza. Il sindaco Del Ghingaro non ha cambiato posizione. L'impianto indispensabile per chiudere il ciclo dei rifiuti deve essere fatto nel sito dei "Poderacci". Contraria l'opposizione che ha presentato un ordine del giorno per discutere di un sito alternativo e sottolinea il parere tecnico negativo della Provincia.  Il consigliere Salvadore Bartolomei inviterà i "dissidenti" del Pd ad uscire allo scoperto e votare la proposta del centrodestra. «Un'opera così importante deve essere oggetto di un'attenta valutazione che coinvolga tutte le forze consiliari. E questo non è avvenuto - dice il capogruppo del Pdl, Vanda Cervelli - il sindaco ha imposto unilateralmente la sua localizzazione. Una scelta avvenuta con delibera di giunta nel dicembre 2009 senza consultare né minoranza consiliare né cittadinanza interessata. Il sito dei Poderacci si trova non distante da una delle zone più densamente popolate, in una zona verde non adeguatamente coperta dal punto di vista viario e dei servizi. Proporremo l'ubicazione più giusta e meno impattante dal punto di vista ambientale e infrastrutturale».  Non ci sarà, come annunciato in un primo momento, la presenza delll'assessore regionale Annarita Bramerini, e neppure esponenti dell'amministrazione provinciale o di altri enti sovracomunali. Sarà dunque una dibattito assembleare tra esecutivo (primo cittadino e giunta) e consiglieri, per parlare di gestione dei rifiuti a 360º e provare ad uscire dall'impasse che ha bloccato di fatto l'impianto. Perché altrimenti Capannori rischia di perdere importanti finanziamenti e persino la possibilità che l'opera sia realizzata altrove (Pontedera). È certa invece la presenza dei rappresentanti dei comitati ambientalisti che hanno manifestato contro il sito in località "La Lista" indicato dalla giunta. Intanto nella dirimpettaia Porcari due consiglieri di centrodestra, Daniele Marchetti e Riccardo Giannoni, hanno presentato una mozione con la quale si chiede al sindaco Baccini di prendere iniziative contro la localizzazione dell'impianto di compostaggio capannorese, giudicata troppo vicina all'ingresso del centro di Porcari.

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