Proteste
Operazione risparmio con la doccia light
Stefano Elmi
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Una doccia (archivio) Il progetto è rivolto a strutture ricettive, turistiche e impianti sportivi
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BORGO A MOZZANO. Docce a basso consumo all'interno delle strutture ricettive. La proposta arriva dalla Comunità montana della Media Valle del Serchio, che si fa promotrice del progetto denominato appunto "doccia light": un piano che nasce per uno scopo ambientale (il risparmio di un bene prezioso, che l'acqua in sé rappresenta) e che punta infatti a ridurre quanto più possibile il consumo di acqua potabile sia nelle strutture sportive che ricettive sul territorio. Promosso grazie anche al supporto dell'Uncem, questo progetto è rivolto da una parte alle amministrazione pubbliche, ma in particolare viene rivolto ai proprietari (così come ai gestori) di impianti sportivi privati e di strutture ricettive del più vario genere e tipologia. Il progetto finalizzato alla "doccia light" consiste, nella pratica, nella distribuzione gratuita di erogatori per doccia a basso flusso (l'acronimo è ebf) da installare nei punti doccia presenti presso gli spogliatoi di campi sportivi oppure nelle palestre e nelle piscine. Gli stessi erogatori a basso flusso possono essere installati anche nei bagni delle strutture ricettive ed alberghiere: sia che si tratti di hotel, oppure bed & breakfast ma anche altre tipologie ricettive e turistiche (case vacanze, eccetera). L'inziativa è promossa anche con il supporto della Gesco srl. La stessa iniziativa si avvale del patrocinio del ministero della Gioventù, del ministero dello Sviluppo economico e del ministero del Turismo. Per consultare il materiale informativo e per scaricare i moduli necessari per comunicare l'adesione al progetto, basta visitare il sito internet della Comunità montana della Media Valle (www.cmmediavalle.it).
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