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Lucca

Confesercenti

Occorrono norme che guardano al futuro

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 LUCCA. «Non puoi aprire un negozio di vicinato in pochi metri quadrati e poi farlo esplodere sul suolo pubblico. Va trovato un equilibrio sulla dimensione minima di un negozio di alimentari, una misura che sia confacente alla città. Cinquanta metri quadrati, la misura minima prevista dal primo regolamento urbanistico della nostra città per un negozio, mi sembra eccessivo, ma trenta metri credo che sarebbe una misura giusta».  Sulla regolamentazione dei negozi di vicinato interviene il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini. Che, come Ascom, considera necessario elaborare regole per questa categoria di esercizi.  «Naturalmente - sottolinea Pasquini - quello che verrà deciso dovrà riguardare soltanto il futuro. Così come è successo per i distributori automatici. Siamo per le regole e per farle rispettare. Se ci sono attività imprenditoriali già avviate, in base alle normative vigenti, non possiamo che avallarle».  Pasquini puntualizza la posizione di Confesercenti anche in merito all'utilizzo del suolo pubblico, da riservare - secondo l'associazione - solo ai pubblici esercizi. «L'importante - sottolinea - sono i tempi di risposta. Quanto più brevi saranno, avranno più efficacia».

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