La manifestazione
Coltellate alla moglie, arrestato
Domenico Tani
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I poliziotti delle volanti in servizio sul territorio (foto darchivio) «Ho tentato di ucciderla, ma non ci sono riuscito»
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LUCCA. Un impiegato pensionato è stato arrestato con l'accusa di aver tentato di uccidere la moglie, ex insegnante, con un coltello da cucina. Dopo che aveva inferto alcuni fendenti, la lama si è però piegata e l'impiegato, in preda all'ira, ha continuato a colpirle la donna con il manico di una scopa. L'intervento di uno dei figli della coppia è valso poi a mettere in salvo la signora. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia, al comando del dottor Leonardo Leone, e pattuglie dei carabinieri per le indagini del caso. La polizia sta ricostruendo nei dettagli l'aggressione che per poco non si trasformava in tragedia. Il fatto è avvenuto domenica mattina in via XXIV maggio a Santa Maria del Giudice, dove la coppia abita in due appartamenti distinti nello stesso stabile. Marito e moglie sono separati dal 2006. Stando alle accuse, l'aggressore si sarebbe dichiarato dispiaciuto per non essere riuscito nel suo intento. È stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di San Giorgio a disposizione del magistrato. La moglie, accompagnata dal figlio al pronto soccorso dell'ospedale Campo di Marte, è stata giudicata guaribile in dieci giorni. L'accoltellamento è avvenuto alle 9.30. Maria Rosaria Vitiello, 66 anni, stava rientrando dalla messa, quando ha incrociato il marito, Francesco Buonaguro di 64 anni, sul vialetto che porta all'abitazione. Dopo la separazione le liti erano abbastanza frequenti, anche se non c'era mai stato l'intervento delle forze dell'ordine. I due figli, sui 30 anni, che abitano con la madre hanno sempre cercato di monitorare i movimenti della donna, pronti ad intervenire ai primi screzi con l'ex marito. È stato proprio grazie al tempestivo intervento di uno dei figli e di alcuni vicini di casa che l'aggressione non si è trasformata in tragedia. L'ex docente quando ha intravisto il marito ha preferito tornare sui suoi passi. Ma poi, avendo ritenuto che l'uomo fosse tranquillo, aveva deciso di accedere alla sua abitazione. L'agguato è scattato all'improvviso. Quando la donna è passata di fronte al marito, questi ha estratto un coltello da cucina con il manico di plastica e l'ha colpita alla schiena. Fortuna ha voluto che la lama colpisse un osso piegandosi, ma l'aggressore ha continuato a colpirla, anche alla testa. Quindi ha gettato il coltello ormai inutilizzabile ed ha preso a infierire con il manico di una scopa. Le grida disperate di aiuto della donna sono state udite dal figlio che si è precipitato insieme ad altri vicini, riuscendo a sottrarre la madre all'ira dell'aggressore. Quindi il figlio ha caricato la mamma sulla propria auto e si è diretto prima alla stazione dei carabinieri, poi al pronto soccorso. Nel frattempo alcune persone hanno chiamato il 113. L'uomo, in evidente stato confusionale e con la camicia macchiata di sangue, avrebbe detto agli agenti che aveva tentato di uccidere la moglie, senza riuscirci. Poi ha accompagnato i poliziotti al cassonetto dove aveva gettato il coltello usato per l'aggressione. È stato arrestato per tentato omicidio.
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