Il Tirreno

Lucca

Prima lo stadio, poi elezioni

Ilaria Bonuccelli
I consiglieri del centrodestra in consiglio comunale
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I consiglieri del centrodestra in consiglio comunale

Parte del Pdl favorevole al voto anticipato e alla crisi entro l'anno

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 LUCCA. Sempre più vicino il voto anticipato. Anche se domani sera non passasse la mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale, parte del Pdl punta a far finire la legislatura prima di Natale, subito dopo l'approvazione della variante urbanistica per il rilancio dello stadio. I contrasti con Forza Lucca, il gruppo nato da una costola del centrodestra su iniziativa di Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, portano il Pdl a dubitare della possibilità di finire il mandato combinando qualcosa. Anche se Forza Lucca si dichiara parte della maggioranza e fedele al sindaco Mauro Favilla, il Pdl non ha grande fiducia negli alleati. Per questo sono sempre più numerosi i consiglieri che sponsorizzano le elezioni anticipare, anche se Marco Agnitti riuscisse a passare indenne dalle tre mozioni di sfiducia che, proprio in queste ore, il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini cerca di sintetizzare in un unico documento.  Del resto, anche Forza Lucca è convinta che il Pdl voglia il voto anticipato, indipendentemente da come andrà il voto su Agnitti e dalla presenza, o meno, di franchi tiratori (lo scrutinio è segreto) tra le file della maggioranza o dell'opposizione di centrosinistra. Il gruppo è convinto che questa spinta arrivi anche da Firenze e soprattutto da Roma, viste le recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, l'uomo forte del Pdl in Toscana e in Lucchesia: Forza Lucca non può avere più di un assessore in giunta (mentre in agosto ne erano stati concordati 2, ndr), il posto non deve essere sottratto al Pdl e, comunque, se Agnitti viene silurato con il voto di Dinelli e soci il voto anticipato sarà inevitabile. Anche se appare improbabile, al momento, una ricandidatura a sindaco del centrodestra per Mauro Favilla, nonostante le rassicurazioni dello stesso Matteoli. L'ipotesi più probabile, in caso di amministrative anticipate al 2011, è che il candidato sia l'ex sindaco Pietro Fazzi, sempre più popolare nel Pdl, soprattutto ora che il tribunale ha riconosciuto come illegittima la sua espulsione da Forza Italia.  Il rapporto di fiducia fra gli ex alleati di centrodestra, dunque, appare incrinato irrimediabilmente. Tanto che proprio nel Pdl c'è chi preferirebbe 5-6 mesi di commissariamento - di fatto il periodo della campagna elettorale - a un anno e mezzo di stillicidio e litigi su pratiche dalla maggioranza incerta. Comunque, già oggi i consiglieri del Pdl dovrebbero incontrarsi per stabilire come comportarsi al consiglio comunale di domani sera e soprattutto dopo, anche se Agnitti restasse al suo posto.

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