Attenzione
All'Astra, 3d e poltrone dell'amore
Nicola Nucci
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La platea gremita del cinema Astra che ora inaugura il 3d È pronto l'impianto per il tridimensionale. Il cinema riapre il primo ottobre
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LUCCA. Il nuovo cinema Astra in piazza del Giglio riapre con un look rinnovato e un impianto audio e video nuovo di zecca (lo stesso in funzione al Moderno). L'inaugurazione è fissata per giovedì 30 settembre con una serata a invito riservata alla stampa e agli addetti ai lavori. Saranno presentati gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento della più grande sala cittadina che era rimasta anche una delle più vecchie. Riapertura al pubblico l'indomani, primo ottobre, dopo mesi di chiusura a causa dei lavori. Per festeggiare l'evento, giovedì 30, dopo un brindisi benagurante, sarà proiettato un film in anteprima nazionale e in 3D. «Il nome è top secret fino a lunedì (oggi, per chi legge, ndr)» dice la famiglia Gialdini, che gestisce il cinema. Anche l'Astra, come il Moderno, si adegua alla nuova tecnologia digitale in tre dimensioni e sarà il primo cinema lucchese per il quale il biglietto si potrà acquistare via internet cliccando su www.luccacinema.it e scegliendo il posto sulla piantina. Biglietto che sarà più caro per il 3D (10 euro) rispetto ai film normali che costeranno 7,50, ma tutte le proiezioni saranno in ad alta definizione. Un prezzo che - dicono i titolari - è giustificato dai costi elevati dell'impianto 3D (acquistato in Canada) e dagli occhialini monouso compresi nel biglietto per la visione tridimensionale. Gli interventi. In tutta la sala, poltrone maxi-comfort più spaziose fra loro (110 centimetri la distanza) e una galleria da 120 posti a scalare in altezza, disposta ad anfiteatro, con poltrone di colore rosso vivo, modello love seat (poltroncine dell'amore) con la possibilità di accorciare le distanze lateralmente (togliendo il bracciolo) per garantire momenti di intimità come sul divano di casa. La capienza sarà ridotta da 600 a 550 posti. Il pessimo audio dell'Astra è un brutto ricordo grazie a 18 casse Dolby Digital che riproducono un'acustica perfetta. All'Astra, come nei grandi cinema, ci sarà un corner con popcorn e bibite. Uno spazio che funzionerà da seconda biglietteria. Cambia l'arredo interno: pareti gialle con rifiniture rosso porpora e poltroncine rosse. «Il nostro obiettivo - dice Simone Gialdini, co-gestore dell'Astra e titolare di Moderno e Centrale - è offrire alla città due sale moderne, funzionali e confortevoli. Non vogliamo più che molti lucchesi vadano nei cinema di Pisa, Viareggio o Pontedera. Si tratta di un progetto di medio-lungo termine, perché in 3-4 anni vorremmo realizzare una multisala alle porte della città». Multisala. Il progetto potrebbe subire un rallentamento. Perché le vicende politiche legate alla spaccatura nella maggioranza e alla variante urbanistica sullo stadio Porta Elisa potrebbero avere ripercussioni sul disegno di Gialdini. Il direttore della multisala Vis Pathé di Prato è tra i promotori di un grande cineplex (5-8 sale) da costruire in una zona della periferia o vicino al centro. L'interlocutore privilegiato è l'architetto Giovanni Valentini, azionista di maggioranza della Lucchese e titolare della Valore spa. Tra i due ci sono stati contatti per valutare l'ipotesi di realizzare l'opera in partnership. Due le collocazioni all'esame: lo stadio Porta Elisa (dentro la nuova gradinata) e il complesso di via Einaudi a Sant'Anna, sui terreni oggetto di controversia tra la Valore e il Comune. È chiaro che se Valentini, che ha annunciato una causa da 30 milioni contro il Comune per un risarcimento danni, dovesse fare un passo indietro anche il progetto multisala andrebbe rivisto. Gialdini attende sviluppi. Altrimenti dovrà prendere nuove strade. Centrale. La causa pendente sul cinema Centrale è slittata a febbraio 2011. Si va una verso una concertazione tra le parti. Per il momento nei prossimi quattro mesi la programmazione della sala in piazza Cittadella proseguirà senza intoppi. In futuro anche questo cinema sarà ristrutturato, per installarvi il sistema di proiezione in 3D. Nella geografia dei cinema lucchesi il Centrale è destinato a diventare il cinema d'essai, con film meno commerciali e fuori dagli abituali circuiti.
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