Il Tirreno

Lucca

Terremoto simulato nella Valle

Stefano Elmi
Sfollati dopo un’analoga esercitazione nel 1985
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Sfollati dopo un’analoga esercitazione nel 1985

Dal 24 al 28 novembre l'esercitazione Prociv

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 BARGA. Piero Moscardini, braccio destro di Bertolaso nel dipartimento di protezione civile, assieme ad altri funzionari, guidati dal sindaco Marco Bonini e dall'assessore Pietro Onesti, hanno effettuato un sopralluogo nel territorio del comune di Barga.  Scopo della visita è quello di pianificare l'esercitazione denominata Tuscany Earthquake Relif Exercise (Terex 2010) in programma dal 24 al 28 novembre.  Sarà simulato un terremoto in Garfagnana e Lunigiana, con uno scenario simile a quello del sisma distruttivo che avvenne nel 1920.  Durante il sopralluogo è stata visitata da Moscardini e dagli altri tecnici della protezione civile la ex scuola materna di Fornaci di Barga, che per l'occasione verrà abbattuta: vi sarà allestita una "working area" dove si terrà una simulazione di recupero di persone rimaste sotto le macerie.  «L'auspicio - ha sottolineato Moscardini - è che la grande esercitazione internazionale porti all'elaborazione di un modello d'intervento utile per tutta la popolazione italiana ed esportabile in Europa».  All'esercitazione parteciperanno, oltre al personale della protezione civile proveniente da varie parti d'Italia e i vigili del fuoco, anche 200 persone delle protezioni civili di Francia, Slovenia, Croazia, Austria e Federazione Russa.  Presente anche un osservatore per ciascuno dei restanti 27 stati europei.  «Scopo dell'esercitazione - ha aggiunto Moscardini - è pianificare fin nel dettaglio il rischio sismico in Garfagnana e rafforzare l'efficacia nella risposta ai disastri testando i modelli di intervento al fine di ridurre i tempi di dispiegamento delle squadre dei ricerca e soccorso europee, e accelerare il processo decisionale a livello centrale e locale ed anche europeo».  I soccorritori per giungere sul territorio dovranno affrontare strade interrotte, ponti distrutti, ferrovia danneggiata e situazioni metereologiche avverse.  In Garfagnana si arriverà solamente attraverso strade improvvisate o secondarie; verrà utilizzato anche il treno, ove possibile, per evacuare i cittadini.  Verranno testati anche i sistemi di organizzazione della viabilità: in quei giorni sarà difficile circolare in Garfagnana perché la priorità del traffico sarà appunto per i mezzi di soccorso.  Per il 25 novembre è prevista l'evacuazione di tutte le scuole della provincia.

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