Italia
Il Pdl non cede posti a Forza Lucca
i.b.
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Il gruppo consiliare di Forza Lucca Il gruppo di Dinelli attende decisioni rapide dal sindaco Favilla
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LUCCA. Baruffe o non baruffe, il Pdl è irremovibile. Non rinuncerà ad alcun incarico, né in giunta né nelle società partecipate. Tanto meno lascerà libero (per Forza Lucca) il posto di presidente del consiglio comunale, messo a rischio da tre mozioni di sfiducia - una presentata anche dal gruppo di Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone - in discussione martedì in consiglio comunale. Il Pdl non pone veti all'ingresso di Forza Lucca in giunta: ma se il sindaco vuole fare spazio al partito nato dalla spaccatura del centrodestra, dovrà creare nuovi assessorati, non toglierli a chi ce l'ha. Finora il gruppo di Dinelli e Baudone ha sollecitato il sindaco a garantire a Forza Lucca almeno un posto in giunta, per poter essere al corrente delle decisioni prese dall'amministrazione comunale, visto che le comunicazioni fra gli ex alleati del Pdl non sono proprio buone. Ma la situazione rischia di precipitare in tempi brevi, probabilmente già con il voto di martedì sera. Fino ad agosto, infatti, la richiesta di Forza Lucca si limitava alla rappresentanza in giunta, ora invece potrebbe estendersi anche a un confronto sul programma per concordare obiettivi di fine legislatura. E se il sindaco ritardasse ulteriormente l'eventuale nomina di uno o due assessori di Forza Lucca, allora il partito di Dinelli e Baudone potrebbe anche perdere l'interesse a entrare in giunta. Di sicuro, Forza Lucca non ritiene appetibile un mandato di solo un anno, a ridosso delle elezioni, quando la giunta rischia di essere travolta dalle critiche per gli impegni non rispettati o per le decisioni sbagliate. Il clima, quindi, fra le due ali del centrodestra rischia di surriscaldarsi. Anche perché Franco Fabbri, già capogruppo di FI e poi di FI verso il Pdl, sollecita il sindaco a convocare una riunione di maggioranza prima del consiglio comunale di martedì sera, senza limitarsi a riunire il centrodestra mercoledì, per discutere della sola variante urbanistica dello stadio. Del resto il Pdl non nasconde che se passasse una delle mozioni di sfiducia a Marco Agnitti (sono state presentate anche da Pd e Governare Lucca) e, a maggior ragione se passasse quella di Forza Lucca, si potrebbero avere ripercussioni serie sulla tenuta della giunta. Anche se ufficialmente Forza Lucca non ha rivendicato il posto di presidente del consiglio comunale, malgrado le accuse del Pdl di aver sollevato polveroni (anche sulla mensa scolastica) al solo scopo di ottenere assessorati e incarichi. Finora, saldi nelle mani degli esponenti del Pdl e dell'Udc che oltre agli assessori e alla presidenza del consiglio comunale vantano posti anche nelle partecipate: il coordinatore provinciale del Pdl, Franco Ravenni, è in Polis, che Vincenzo Placido è presidente di Farmacie spa, che il vicecoordinatore provinciale del Pdl Vanda Cervelli è nel cda di Sistema ambiente.
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