Sicurezza
Il sindaco Alberto Baccini contro il patto di stabilità: «Ci impedisce di fare opere per i cittadini»
Il Comune ha i soldi però non può investire
Gabriele Allidi
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Baccini e Franceschini e una seduta del consiglio Bilancio in attivo di oltre 2 milioni, ma possono essere spesi solo 510mila euro
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PORCARI. Il patto di stabilità tarpa le ali agli enti locali, che devono rinunciare a fare investimenti a favore dei cittadini anche se hanno i conti in perfetta regola. E allora, per dimostrare cosa è permesso fare con le leggi in vigore (poco) e cosa si potrebbe portare a termine senza lacci e lacciuoli (molto) durante il prossimo consiglio comunale verranno presentati due bilanci. Il primo redatto secondo le norme vigenti, il secondo secondo la reale disponibilità del Comune. Per far capire a tutti l'abissale differenza. Il sindaco Alberto Baccini denuncia una situazione insostenibile per la possibilità di spesa del Comune. Più del 90% del bilancio è gestito dalle leggi Tremonti che chiudono le casse per spese fattibili. Baccini è a dir poco esausto per le continue vessazioni che il patto di stabilità impone ai municipi, anche a quelli virtuosi, che chiudono il bilancio d'esercizio in attivo. E per il comune di Porcari è un ottimo attivo, più di 2 milioni di euro: ma di questi solo 510mila potranno essere investiti nel corso del 2011. «È una situazione diventata ormai insostenibile - dice amareggiato Baccini, che al suo fianco l'assessore Piero Franceschini -: abbiamo la disponibilità finanziaria per poter fare delle opere pubbliche, ma ci viene impedito dal patto di stabilità. Potremmo accendere numerosi mutui dato che non lo facciamo da diversi anni e così facendo potremmo avere una disponibilità liquida ancora maggiore, ma "grazie" a questo patto di stabilità non possiamo farlo. Siamo arrivati a una situazione in cui la nostra capacità decisionale è ridotta all'osso. Non siamo più in grado di poter spendere denaro per il bene del cittadino, o comunque siamo costretti a calare drasticamente tutte le previsioni di spesa. «Per questo durante il prossimo consiglio comunale presenteremo due bilanci di previsione - spiega il primo cittadino -. Il primo sarà quello che dovremo attuare per rispettare le leggi, con investimenti previsti di solo 510mila euro. Il secondo riporterà tutto quello che saremmo in grado di fare se non fossimo penalizzati dal patto di stabilità, cioè potremmo iniziare a fare numerosi lavori di ordine pubblico, erigere nuove scuole, costruire nuove strade, fornire servizi di assistenza sociale e sanitari. Tutto per il bene dei nostri cittadini». Il sindaco tiene a ricordare anche che quando era stato presentato il bilancio di previsione triennale del periodo 2010/12 le spese previste ammontavano a oltre 9 milioni di euro. Di questa somma, la maggior parte era a disposizione immediata del Comune, un'altra parte proveniente da mutui accessibili e da finanziamenti regionali e statali. Ora a causa del patto di stabilità gli investimenti possibili potranno essere non superiori a 1,2 milioni di euro. Il sindaco rende anche noto che sei mesi fa aveva presentato una proposta al ministero delle finanze in cui si proponeva di rendere più elastici i limiti dettati dal patto di stabilità nei confronti dei comuni "virtuosi" in modo da poter riuscire a portare a termine, se non tutti, almeno la maggior parte degli interventi che il Comune deve fare. La proposta non ha ancora avuto una risposta.
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