Il Tirreno

Lucca

Il presidente della seduta se ne va

Tambellini: «Siamo alla paralisi totale»

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 LUCCA. Non ha resistito fino in fondo, il presidente del consiglio comunale. Marco Agnitti se n'è andato prima della fine della discussione sulla mozione di sfiducia all'assessore all'istruzione, Donatella Buonriposi. E ha lasciato le redini dell'assemblea al suo vice, Paolo Bertolucci. Al quale è toccato di sciogliere la seduta, intorno alle due del mattino, quando anche il Pd ha deciso di ritirare la mozione di sfiducia. Del resto, anche altri consiglieri di maggioranza non hanno retto a interruzioni, meline, scontri interni. «Non è possibile - polemizza Alessandro Venturi di Per Lucca - discutere a vuoto per ore sul nulla. Prima dovevamo votare una mozione di sfiducia, poi è diventata una censura, poi un ordine del giorno. Poi c'è stata la querelle sul voto segreto. La maggioranza poteva chiudere la faccenda con una censura ufficiale, invece si è portato tutto all'esasperazione, senza concludere nulla». A conferma - conclude il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - «che questa amministrazione è in una fase di paralisi totale di cui paga le conseguenze tutta la città».

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