Il Tirreno

Lucca

L’esperto che controlla il mercato ha trovato oggetti nuovi di zecca su due banchi

Pizzicati con false antichità

Barbara Antoni
Il mercato antiquario (foto d’archivio)
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Il mercato antiquario (foto d’archivio)

Segnalati ambulanti che esponevano all'antiquariato

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 LUCCA. va manichini, tinozze, lampade e gabbie per uccelli, era ben fornito di complementi di arredo in ferro e legno. Aveva esposto questa mercanzia su due banchi, in due punti diversi del centro storico, in occasione dell'ultimo mercato dell'antiquariato, quello di sabato e domenica scorsi. Li spacciava per antichità e invece erano nuovi di zecca. Gli faceva buona compagnia un altro ambulante che, addirittura, proponeva come antichità mobili e dipinti nuovissimi, per di più di produzione industriale.  Nessuno, di questi due ambulanti, è sfuggito all'occhio dell'esperto, il dottor Federico Tognoni, il "detective" del mercato dell'antiquariato incaricato dal Comune per evidenziare, se e quando si ravvisino, merci considerate irregolari sulla base del regolamento del mercato del terzo fine settimana di ogni mese. A carico di entrambi gli ambulanti è partita una segnalazione. Se il fatto si ripetesse, trattandosi oltretutto non di titolari di posto fisso, ma di antiquari che concorrono ai posti di spunta (quelli liberi, che vengono occupati ogni volta da banchi diversi), entrambi saranno espulsi.  La relazione dell'esperto è arrivata subito sul tavolo dell'assessore Filippo Candelise. Puntuale, precisa e motivata sulle infrazioni riscontrate. Scritta senza lasciare attenuanti per chi tentava di vendere come antichi oggetti nuovi. Per uno scopo prioritario: garantire la qualità del mercato lucchese.  «Quella di settembre - dice Candelise - è stata un'edizione del mercato dell'antiquariato molto partecipata. Tutti i posti disponibili erano occupati: sia quelli fissi che quelli di spunta, che invece spesso rimangono in parte liberi. Questa volta addirittura c'era la ressa per aggiudicarseli. C'è stata anche molta partecipazione dal punto di vista dei visitatori».  Riguardo le infrazioni, Candelise commenta che «per la prima volta sono stati scoperti sul nostro mercato oggetti di produzione industriale, mi riferisco al banco che vendeva mobili e dipinti. Aveva tra la sua merce anche giocattoli, e anche questi erano di recentissima fattura. Sono episodi che dispiacciono, ma è possibile che fra 170 espositori si nasconda anche chi cerca di operare fuori regola. Al mercato non possono essere esposte merci con meno di quaranta anni di età».  Un aspetto l'assessore tiene a sottolineare: entrambi gli ambulanti fuori regola appartenevano alla categoria che occupa i posti di spunta. «Non è mai successo - continua - che un espositore con il posto fisso sia stato scoperto con merci non conformi al regolamento. Episodi di questo genere sono più evidenti fra gli espositori senza posto fisso. Comunque, il fatto di avere incaricato un esperto che visiona ogni volta il mercato è un modo per contribuire a mantenerne la qualità».  I due espositori segnalati (riceveranno una lettera di richiamo dal Comune) non potranno commettere altre infrazioni: alla prossima saranno espulsi. Per i titolari di posto fisso che contravvenissero al regolamento, è riservata una chance in più: sono ammesse due segnalazioni, dopodiché scatta la sospensione per un turno di mercato. In caso di recidiva scatta invece l'espulsione.  «Il nostro scopo - conclude Candelise - è quello di tenere alto il livello qualitativo delle merci esposte al mercato dell'antiquariato. Ci sono questioni che possiamo affrontare, come quella della conformità delle merci al regolamento, e altre con cui è più difficile fare i conti. Il fatto ad esempio che i pezzi di antiquariato siano in progressiva diminuzione, perché sono unici e vengono via venduti. O il fatto che spesso un antiquario che ha pezzi di grande valore, un mobile da 50 o 60mila euro, difficilmente lo espone in strada. Preferisce tenerlo in negozio o in magazzino e condurre trattative di vendita in privato. Continuiamo comunque a lavorare per rivalutare la manifestazione. Il comitato costituito a questo scopo sta mettendo a punto iniziative collaterali ad alcune edizioni che contribuiscano ad attrarre un pubblico selezionato da tutta Italia».

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