Il Tirreno

Lucca

Lezioni nei corridoi, turni per bagni e mense

La materna di Tempagnano
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La materna di Tempagnano

Scoppia la materna di Picciorana, disagi per bambini e insegnanti

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 LUCCA. È iniziato nel caos e nell'incertezza l'anno scolastico per i bambini e i genitori della scuola dell'infanzia di Picciorana. Da febbraio, infatti, i centotrenta alunni del plesso di Tempagnano (chiuso perché ritenuto fuori dai parametri di sicurezza, soprattutto per l'instabilità del tetto) sono costretti ad andare nella vicina Picciorana, con disagi notevoli per tutti. Bambini. Insegnanti. Famiglie. La situazione è tutt'altro che semplice: lezioni nei corridoi, turni per andare in bagno e a mensa, dormitorio e biblioteca inesistenti e giardino mezzo sacrificato per adibirci un parcheggio temporaneo.  «Alla fine succede - spiegano i genitori riuniti nel comitato operazione scuola -, che le ore a scuola vengono vissute male. Tra disagi, tensioni e difficoltà oggettive nello svolgimento della didattica. Questa situazione rappresenta un problema per tutti. Sicuramente per i bambini, ma non dimentichiamoci della fatica degli insegnanti che vedono il proprio lavoro fortemente limitato».  Promesse disattese. Programmi non rispettati. E un generale temporeggiamento nell'affrontare la questione. Sono questi gli atteggiamenti che i genitori imputano all'amministrazione comunale.  «Inizialmente - continuano -, l'idea era quella di ripartire dalla scuola di Tempagnano. Ristrutturandola e ampliandola. Con la promessa che i lavori sarebbero stati eseguiti e terminati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Poi era stata individuata un'altra soluzione: la creazione di un polo scolastico, che comprendesse più scuole e più edifici, a Tempagnano, vicino all'Esselunga. Date. Cifre. Scadenze. Di cui ora non si parla più. E di cui, per il momento, non è stato rispettato niente».  Una sorta di limbo, che non piace per niente alle molte famiglie di Picciorana e Tempagnano. Per non parlare, poi, dell'aspetto legato alla sicurezza: la scuola di Picciorana è adeguata per 130 bambini in più, visto che fino a qualche mese fa ne ospitava molto meno? È questa la preoccupazione principale dei genitori, che insistono affinché partano i lavori di realizzazione della nuova scuola a San Vito, per accogliere i bambini della materna di Tempagnano. Come promesso, appunto.  Intanto a Tempagnano l'edificio della scuola dell'infanzia versa in un totale stato di abbandono e di degrado, tra cespugli, erba alta e ferri presenti nel cortile. E neanche l'ombra di un cantiere attivo.  Un'altra protesta. Un genitore, Lorenzo Contucci, protesta invece per l'organizzazione della mensa: «Mio figlio frequenta la scuola materna "Papini" in via Matteotti a S. Anna; una delle scuole che fino allo scorso anno avevano la mensa interna. Per i bambini la frutta non è proprio il cibo preferito, quindi con la vecchia mensa, il frutto contenuto nel pasto veniva distribuito a metà mattina, in modo da avere una merenda sana e naturale e bambini sufficientemente "affamati" da mangiare una mela o una pera. "Grazie" al nuovo centro di cottura unificato ora la distribuzione anticipata della frutta si dice non sia più possibile, così le maestre sono costrette a ricorrere a biscotti e merendine a metà mattina e la frutta avanza alla fine dei pasti. È questa la maggior qualità del servizio reso possibile dal centro cottura di S. Filippo che ha richiesto l'aumento del prezzo dei buoni pasto?».

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