La manifestazione
FALLIMENTO LUCCHESE
Il tribunale decide sul sequestro conservativo
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LUCCA. Il tribunale civile in composizione collegiale presieduto dal dottor Capuozzi si è riservato di decidere sul reclamo presentato dal curatore fallimentare della Lucchese avverso all'ordinanza del giudice Antonio Mondini che respingeva la richiesta di sequestro conservativo dei beni personali dell'ex presidente Fouzi Hadj e di altre 12 persone. Per Francesco Giannecchini sussiste il rischio di perdere la garanzia rappresentata dal patrimonio dei creditori. Giannecchini, curatore anche del fallimento del Viareggio Calcio, chiede ai giudici di pronunciarsi a favore della sua richiesta di sequestro allo stesso modo in cui si pronunciarono proprio per l'identica richiesta presentata contro la vecchia società versiliese. Anzi, nel caso di specie le somme dovute ai creditori sono superiori (4,8 milioni) a quelle del club bianconero (1,5 milioni). Il rigetto dell'istanza da parte del giudice Mondini riguardo al sequestro conservativo dei beni immobili e mobili di Hadj e di altri 12 personaggi, tra componenti del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale nel periodo che va dal 1 luglio 2006 al 27 maggio 2008, è stato motivato ritenendo che non ci vi siano i presupposti per autorizzarlo perché il pericolo che il credito dovuto vada perso non sussiste sulla base della sola entità del credito.
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