Sicurezza
Via i russi, il socio di maggioranza della Spa è limprenditrice Bonansea
Aeroporto, ora la verità
Arianna Bottari
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Laeroporto di Tassignano Martedì soci pubblici e privati disegnano il futuro
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TASSIGNANO. Un incontro tra soci pubblici e privati per iniziare a pianificare il futuro dell'Aeroporto Lucca-Tassignano. Si terrà martedì e vedrà la partecipazione di tutti i soggetti interessati, gli enti che detengono il 20 per cento del pacchetto di quote della società di gestione della struttura (Provincia, Comune di Capannori e Camera di Commercio) e il socio privato (Livia Bonansea) che da poche settimane ha rilevato l'80 per cento della Spa. Intanto anche Enac attende sviluppi. Ennesimo nuovo inizio, dunque, per l'aeroporto. Via i russi, che hanno resistito ben poco (e via il progetto di farne uno scalo per ricchi russi pronti a passare le vacanze in Versilia e Lucchesia). Avanti con un socio di maggioranza tutto italiano, Livia Bonansea, dell'omonima azienda da anni leader nella produzione di materiali compositi per la realizzazione degli interni degli aeroplani. Grande esperienza nel settore, quindi, per il nuovo socio privato della Spa, che detiene ora circa l'80 per cento delle quote societarie acquistate dalla russa Reginald Trading Ltd (con sede a Cipro), che nell'agosto 2009 aveva a sua volta acquistato per 600mila euro lo stesso 80 per cento delle quote dello scalo dalla So.ge.al srl di Agliana. Niente trapela a proposito delle intenzioni della signora Bonansea riguardo il futuro dell'aerostazione di Tassignano. Bocche cucite fino a martedì sera, fino a quando parte privata e parte pubblica scopriranno le loro carte. «Tutti noi, e mi riferisco ai soci pubblici e provati, abbiamo idee e piani per il futuro dell'aeroporto. Si tratta di parlarne e vedere come possiamo intervenire». A parlare è l'amministratore delegato della società di gestione dell'aerostazione, Vittorio Scabbia. Non aggiunge altro, se non il fatto che Bonansea può fare molto per Tassignano vista la grande esperienza maturata nel settore in anni di attività. Cauto, dunque, l'amministratore delegato Scabbia. Cauta anche l'Enac, per bocca del presidente Daniela Barsotti. L'Ente ha sempre vigilato sugli sviluppi societari che hanno coinvolto l'aeroporto di Tassignano e non ha mancato, in passato, di far sentire la sua voce su progetti e piani di sviluppo. «Al momento non so molto - dice Barsotti -. C'è un nuovo socio privato, dal quale però non siamo mai stati contattati. Dobbiamo però fare attenzione ad un aspetto ben preciso: sono le quote della società di gestione che vengono vendute e rivendute, non l'aeroporto. È un punto importante che molti paiono dimenticare. Si parla di progetti: se ci sono prima o poi dovranno presentarli anche a noi ed Enac, a quel punto, darà il proprio parere».
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