Il Tirreno

Lucca

Troppe multe, abitanti in rivolta

Luca Meconi
Il cantiere aperto alla Villa con la strada ristretta
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Il cantiere aperto alla Villa con la strada ristretta

A Bagni di Lucca proteste per lo zelo dei vigili

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 BAGNI DI LUCCA. Continua la protesta dei residenti di Bagni di Lucca contro la polizia municipale colpevole, secondo molti abitanti, di elevare troppe multe. «La situazione più grave - racconta un residente - è alla Villa, dove da mesi e mesi è aperto il cantiere per il rifacimento del parco Contessa Casalini. Ebbene, questi lavori interminabili hanno di fatto diminuito notevolmente il numero dei posti auto dove prima era possibile parcheggiare. E cosa fa l'amministrazione comunale? Niente. I vigili urbani invece di capire la situazione fanno continuamente verbali su verbali».  Ma quali sono i casi specifici che vengono contestati? «Sono molti - racconta un altro residente - Solo per citarne uno qualche giorno fa una signora ha lasciato per uno-due minuti l'auto parcheggiata a lato della strada pochi metri davanti al Comune. E' scesa perché doveva consegnare degli oggetti ad una persona che era proprio lì sul marciapiedi. Appena è stata vista dal vigile urbano, le è stata fatta la multa. Le sembra giusto? Non possiamo più nemmeno andare a comprare nei negozi del centro e infatti i commercianti sono tutti arrabbiati. I parcheggi sono sempre meno, ed è impossibile trovarli sempre liberi così dobbiamo andare a fare acquisti nei grandi magazzini e nei centri commerciali che hanno il parcheggio».  «Io - racconta una giovane ragazza - dopo essere stata multata, ho chiesto il nominativo del vigile ma questi si è opposto. Un'altra persona invece è stata multata per aver parcheggiato la propria auto in un parcheggio con disco orario rimanendovi solamente cinque minuti per recarsi in un negozio. Al ritorno si è trovato davanti il vigile che faceva la multa. Ma - continua - il caso più eclatante è avvenuto a Fornoli: è stato fatto un verbale ad una giovane donna alla guida della propria auto al settimo mese di gravidanza che guidava senza la cintura allacciata e colpevole, secondo il vigile urbano, di aver dimenticato il certificato medico a casa che attestava la gravidanza. Come se il pancione non si vedesse. Risultato? Novanta euro di multa e cinque punti tolti dalla patente».  Secondo diversi cittadini, questi casi non sono casi isolati E adesso molti di loro annunciano diverse iniziative concrete. Ad iniziare da una raccolta di firme tra i residenti da presentare a tutte le autorità competenti per denunciare questa situazione.

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