Sicurezza
«Il Comune non mantiene gli impegni»
Stipati a Picciorana 130 bimbi delle materne
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La scuola di Picciorana 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Ancora tutti nello stesso plesso i 130 bambini della scuola dell'infanzia di Tempagnano e Picciorana. Nonostante le assicurazioni del Comune, si trovano ancora a condividere uno spazio che per i genitori non è né adeguato né sicuro, nell'edificio di Picciorana. «L'amministrazione comunale aveva fatto grandi promesse, progetti magnifici per una nuova scuola da costruire nel terreno adiacente alla primaria "Donatelli" di San Vito, che avrebbe dovuto ospitare i bambini della materna di Tempagnano e liberare così i locali del plesso di Picciorana per rendere una scuola vivibile agli iscritti in quel plesso - dicono i genitori -. I lavori dovevano partire i primi di settembre per consegnare la scuola nuova a fine dicembre 2010. Le promesse sono state disattese: non è nemmeno partita la gara d'appalto per avviare l'iter di prassi, perché non ci sono soldi. Manca la volontà politica, aggiungiamo noi, e soprattutto in questi ultimi mesi troppe energie dei nostri amministratori locali sono state usate per tenersi stretta la poltrona o per prenderne delle altre. «In questi giorni - aggiungono i genitori riuniti nel comitato Operazione scuola - si leggono articoli su vari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che sono in corso a alcune scuole. È il minimo che si possa fare: nessuno si spiega perché i cantieri, con tutti i pericoli e disagi che comportano, aprano il 15 settembre, col suono della prima campanella. Si leggono poi le diatribe sulla costruzione del nuovo stadio. È più importante uno stadio o la sicurezza e la garanzia al diritto alla studio di bambini di tre anni? È dalle scelte politiche e dalle priorità che questa amministrazione deciderà di darsi nei prossimi mesi che si vedrà il successo delle forze politiche che al momento ci guidano. Saranno gli elettori a giudicare. «Intanto i nostri bambini fanno lezione nei corridoi, fanno i turni per andare in bagno e per andare a mensa, non esiste più il dormitorio, la biblioteca, una parte di giardino adibita a parcheggio. Vogliamo la costruzione della scuola nuova a San Vito per ospitare la scuola dell'infanzia di Tempagnano».
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