Sicurezza
Mozioni di sfiducia in consiglio, stamani la decisione
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Il consigliere del Pdl Giancarlo Ramacciotti, contrario alle elezioni anticipate, attacca il gruppo di Forza Lucca 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Mentre la città e le categorie continuano con forza a chiedere un governo e che si riparta dopo sei mesi di paralisi, la riunione dei capigruppo che stamani definiranno l'ordine del giorno del consiglio comunale del pomeriggio si preannuncia molto tesa. Sarà scontro sulla discussione delle mozioni di sfiducia al presidente del consiglio Marco Agnitti e all'assessore Donatella Buonriposi, ma anche sulle altre pratiche, a partire da quelle per il bilancio che hanno scadenze precise. Tra le due anime di Pdl continua il muro contro muro e se davvero dal cilindo del sindaco Mauro Favilla non uscirà una soluzione "magica" è difficile ipotizzare l'ingresso in giunta dei rappresentanti di Forza Lucca e la pacificazione tra questo gruppo e il Pdl. Più probabile che il sindaco tenti di andare avanti confidando in un leale appoggio esterno di Forza Lucca, ma non si escludono colpi di scena. Negli ambienti di Palazzo Orsetti ci si chiede ad esempio se davvero Favilla abbia già messo nero su bianco l'incarico a Marialina Marcucci per la guida del Polo Fiere e che effetti una decisione del genere potrebbe avere nei rapporti tra il primo cittadino e l'intero centrodestra, contrario ad una soluzione del genere. L'ipotesi elezioni resta insomma sul tappeto, anche se tutti fanno gli scongiuri. Come il consigliere del Pdl Giancarlo Ramacciotti, secondo il quale «se la giunta Favilla dovesse cadere si andrebbe verso un non breve periodo di commissariamento del Comune, cosa del tutto negativa per l'amministrazione cittadina. I progetti avviati: Piuss, variante urbanistica, ristrutturazione dello stadio comunale, viabilità e molto altro ancora, sarebbero immediatamente bloccati. Come spiegare poi ai cittadini che hanno espresso in larga maggioranza il loro consenso al centrodestra una simile situazione? Come spiegare loro che un gruppo di consiglieri, fino a poco tempo fa pienamente inseriti nel Pdl, oggi tengono in scacco l'amministrazione criticando progetti e proposte che essi stessi hanno condiviso? La risposta dell'opinione pubblica è molto semplice: sono beghe interne di potere per occupare posizioni di rendita politica e economica che niente hanno a che vedere con l'interesse della città. Come dar loro torto?». Ramacciotti chiede ai consiglieri di Forza Lucca di spiegare se stati eletti per collaborare con l'opposizione nel far cadere la giunta o se sono stati votati «per sostenere l'esecutivo e un programma che è quello del centrodestra. «Sono convinto che chiunque si prenda la responsabilità di far cadere questa amministrazione verrà duramente punito dagli elettori». Infine sono da registrare movimenti nel centrodestra anche in Provincia, dove il consigliere del Pdl Massimiliano Simoni esce dal partito per dare vita al gruppo finiano di "Futuro e Libertà per l'Italia".
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