Attenzione
Vetture in doppia fila alluscita di scuola, gli autobus non riescono a passare e le corse ritardano
Via Elisa, autisti in rivolta
Barbara Antoni
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Via Elisa, ieri alle 13,20. Lautobus deve spostarsi al centro della carreggiata per passare «Faremo rimuovere le macchine in sosta selvaggia»
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LUCCA. Macchine in doppia fila in tutta via Elisa all'uscita di scuola. Un caos insostenibile, denunciano gli autisti degli autobus della linea urbana, che impedisce di svolgere regolarmente il servizio. Così gli autisti si ribellano. Chiedono che la strada, in quella fascia oraria, venga presidiata da un vigile urbano. E se continuerà la sosta selvaggia, chiederanno che le auto vengano rimosse. A innescare la protesta è Leonardo Andreozzi, conducente di autobus delle linee Clap e componente della rappresentanza sindacale della filt Cgil. Il suo è uno sfogo accorato e determinato, a difesa del proprio lavoro ma anche del cittadino utente, che in situazioni - come quella in via Elisa - dove la viabilità è congestionata fino all'inverosimile, rischia come minimo di arrivare in ritardo. «Come ogni anno, con l'inizio delle scuole, in via Elisa, dalle 13,15 alle 13,40, non si può passare - dice l'autista - perché le due corsie per senso di marcia sono trasformate dagli automobilisti in parcheggi per le vetture e i nostri autisti, di conseguenza, non possono rispettare gli orari, e gli utenti giustamente si lamentano per i forti ritardi». Per dare un'idea del disagio, Andreozzi fa alcuni esempi. Come quello della corsa in partenza da Sant'Angelo delle 13, con destinazione l'Itis; l'arrivo è previsto alle 13,30, ma ogni giorno la corsa effettua 15 minuti di ritardo. Non si può continuare a fare lo slalom tra le macchine in sosta vietata e subire le parole poco gradite di alcuni genitori che pretenderebbero che l'autista, pur di recuperare il ritardo, infrangesse il codice della strada». La Filt Cgil, spiega Andreozzi, dice «basta, non si può lavorare in questo modo senza che un vigile urbano intervenga. Il richiamo ad un più puntuale presidio della città, almeno al riguardo delle zone più critiche e nelle ore più critiche, è essenziale per fluidificare il traffico privato e ripristinare la puntualità del servizio». E poi il monito. Se la rimostranza degli autisti (che loro stessi, in una lettera, hanno fatto presente al comando della polizia municipale, all'assessore provinciale ai trasporti e per conoscenza al dirigente tecnico della Clap) «non trovasse un sollecito riscontro - continua il sindacalista -, gli autisti arresteranno il bus in coda al primo veicolo fermo, situato in sosta vietata sulla propria corsia di marcia, e trasmetteranno il numero di targa al nostro centro operativo per attivare la denuncia di blocco al mezzo pubblico attendendo in vettura l'intervento delle autorità preposte».
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