Il Tirreno

Lucca

Venti posti di lavoro a rischio e tagli alle linee

B.A.
Una signora che prende l’autobus un servizio che rischia l’estinzione
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Una signora che prende l’autobus un servizio che rischia l’estinzione

Ecco lo scenario che si prospetta nel trasporto pubblico dal prossimo anno

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 LUCCA. Non finiscono alle arrabbiature quotidiane del traffico e della sosta selvaggia i problemi per la categoria dei conducenti degli autobus cittadini. Alcuni di loro, dati i tagli previsti per il servizio pubblico, potrebbero avere i giorni contati.  E non sono pochi. Il sindacalista della Filt Cgil Leonardo Andreozzi spiega che «con l'inizio del nuovo anno, se il governo non tornerà indietro sulla strada annunciata del taglio dei fondi per il servizio di trasporto pubblico urbano, venti posti di lavoro, fra i conducenti degli autobus cittadini della Clap, perderanno il posto. Non abbiamo ancora fatto i conti con precisione, ma il numero dovrebbe essere all'incirca questo».  Dall'altra parte, anche per gli stessi autisti, c'è il rammarico di vedere il servizio che svolgono quodianamente destinato a essere ridotto ai minimi termini. «Saranno tagliate molte corse, anche quelle che interessano le zone più importanti del centro storico. Anche corse a servizio delle scuole. Senza contare come già sono state ridotte le corse verso le zone più distanti dal centro. Il servizio è davvero risicato».  Dal canto suo, anche l'amministrazione comunale, con quelle di tutti gli altri capoluoghi toscani, ha fatto pressioni sulla Regione perché a sua volta insistesse presso il governo centrale sui fondi per il trasporto pubblico. La risposta (finora) è stata negativa: la soluzione, dal 2011 quando decadrà l'appalto attuale con Clap, l'unica soluzione per rientrare nei fondi a disposizione sarà tagliare corse e autisti.

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