Il Tirreno

Lucca

Addio a Bertini, medico gentiluomo

Un momento dei funerali del dottor Bertini (Vip)
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Un momento dei funerali del dottor Bertini (Vip)

Una ragazza: «Se sono guarita dalla malattia lo devo a lui»

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 LUCCA. Nessuno ce l'ha fatta a trattenere le lacrime. Tutti volevano bene a Virginio Bertini, il medico e uomo politico stroncato da un infarto a 59 anni: ieri i funerali a S. Angelo, di fronte a una folla commossa. In chiesa si sono ritrovati con il fazzoletto in mano per asciugare le lacrime colleghi di Bertini, esponenti politici, amici e tanti pazienti.  Racconta una ragazza: «Al dottore devo tantissimo. Se ora sto bene lo devo a lui. Sette anni fa avevo iniziato ad accusare frequenti malesseri e avevo fatto il giro di tanti specialisti. Ma senza arrivare ad alcun risultato. Un giorno ero andata nel suo ambulatorio. Mi ero seduta e come mio solito avevo appoggiato il mento sul palmo della mano. Virginio mi aveva guardata e vedendo il gozzo gonfio aveva esclamato: "Bimba, ma te sei malata di tiroide!". Avevo risposto di no, che era impossibile. Aveva ragione lui, come sempre. Gli esami avevano confermato un quadro clinico da rabbrividire, ma il dottore con la sua intuizione risolse il caso, mandandomi poi in cura da un noto specialista livornese».  Una dei tanti esempi della bravura di Virginio Bertini. Che oltre a essere un medico in gamba era una persona perbene.  Generoso, amico di tutti, davvero sempre pronto a farsi in quattro per gli altri.  Anche in politica. Era stato consigliere provinciale di An e per lo stesso partito consigliere comunale: nel 1998 era stato il più votato della sua lista, con 700 preferenze. Era quindi diventato assessore all'ambiente nella prima giunta guidata da Pietro Fazzi, col quale aveva rotto nel novembre 2000, quando non aveva voluto votare a favore dell'invio dei liquami dell'Oltreserchio al depuratore di Pontetetto, convinto che fosse migliore la soluzione della realizzazione di un depuratore a Fregionaia, già ipotizzato dalla precedente giunta Lazzarini.  Bertini aveva poi fondato la lista civica "La Pantera" che nel maggio 2002 alle comunali aveva preso il 5,45%.  Il dottore lascia la moglie Nelly e quattro figli: Cecilia, Lucia, Alessandro e Gabriele.  In memoria del dottor Virginio Bertini è stata aperta una raccolta di fondi alla farmacia Lunardi a S. Cassiano a Vico.

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