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Parla il parroco minacciato: "Ho dovuto denunciare"

Parla il parroco minacciato: "Ho dovuto denunciare"

Pietro Gianneschi, 73 anni, parroco di San Vito alla periferia di Lucca, spiega perché ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e denunciare il pensionato di 63 anni che per quattro mesi lo avrebbe perseguitato per le campane

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LUCCA. Una decisione sofferta ma alla fine obbligata: così don Pietro Gianneschi, 73 anni, parroco di San Vito alla periferia di Lucca, spiega perché ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e denunciare il pensionato di 63 anni che per quattro mesi lo avrebbe perseguitato per le campane, o meglio per il suono riprodotto da un impianto e diffuso dagli altoparlanti della chiesa, che campane non ne ha. Come parroco - spiega il religioso - sono molto dispiaciuto perché la mia vita é interamente dedicata ai miei parrocchiani. Per me sono stati quattro mesi di una sofferenza inaudita. Quando andavo a dire messa avevo paura di essere aggredito. Mi sono rivolto ai carabinieri solo dopo essermi confrontato con molti altri parrocchiani, i quali mi hanno convinto che fosse l'unica strada per risolvere la situazione. Secondo quanto emerso, oltre alla minacce il parroco avrebbe subito anche un tentativo di aggressione e proprio in seguito a questo episodio sarebbe scattata la denuncia nei confronti del sessantatreenne, che abita vicino alla chiesa. Il pensionato non è riuscito a spiegare i motivi della sua ossessione - ha detto il comandante della compagnia di Lucca Tiziano Marchi . Il parroco aveva chiamato anche alcuni tecnici per ridurre il volume degli altoparlanti, ma la cosa non era servita a far placare l'uomo.

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