Toscana
«Un siluro contro Favilla le esternazioni di Fazzi»
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LUCCA. Fazzi si prepara a fare le scarpe a Favilla e a ripresentarsi come candidato sindaco del Pdl se si andrà ad elezioni anticipate, come pare sempre più probabile. Ne è convinto Roberto Lotti, vicecapogruppo di Forza Lucca (nella foto). Secondo Lotti, l'esternazione di Fazzi sui contributi di Hadj è un siluro diretto a Favilla, al quale Forza Lucca esprime solidarietà ricordando che non c'è niente illecito in un contributo elettorale registrato, soprattutto per una somma minima come i 7.500 euro che l'allora segretario della Lucchese, Antonio Magli, ha confermato di aver versato ad un intermediario del comitato elettorale di Favilla. Semmai sono altri i contributi per le campagne elettorali su cui per Lotti ci sarebbe da soffermarsi. «Con il rientro di Pietro Fazzi in consiglio comunale, il centrodestra lucchese sembra purtroppo tornato indietro di qualche anno, alle pagine buie degli attacchi alla seconda carica dello Stato, il Presidente Marcello Pera, al coordinatore nazionale di Forza Italia Ministro Sandro Bondi, e alle esibizioni di Fazzi sotto la statua del Burlamacchi. Le vissi come capogruppo di Forza Italia, speravo non ritornassero mai più, ma evidentemente certi personaggi non smettono mai di stupire - dice Lotti -. L'aspetto politicamente più grave è che nessuno del Pdl di Verdini richiami Fazzi al senso di responsabilità e prenda le distanze da un simile soggetto. Purtroppo ho il dubbio che Firenze sia contenta di vedere andare in malora il centrodestra a Lucca, e nessuno meglio di Fazzi riesce in questo compito, come già ha mostrato nel 2006 candidandosi in provincia contro Lisandro Gambogi e nel 2007 in Comune contro Mauro Favilla». Per Lotti, ha fatto bene Favilla a chiarire che il suo comitato elettorale aveva un tesoriere che gestiva i finanziamenti «e che questo era del tutto diverso da quello dei partiti, compreso Forza Italia (mi sembra che tutti i partiti abbiano smentito Fazzi, dimostrandone la scarsa credibilità). Non vedo alcun motivo di preoccupazione o di censura se il tesoriere del comitato elettorale Favilla ricevette i 7.500 euro dalla Lucchese Calcio. Tra l'altro è una cifra relativamente piccola di fronte alle spese sostenute in una campagna elettorale da sindaco. Lo sa bene anche il consigliere Fazzi che quando si è candidati a qualcosa d'importante, come lui a Sindaco nel 2002, alle europee nel 2004 e alla provincia nel 2006, si spende moltissimo (quanto costa esibire il proprio manifesto alla Stazione Termini di Roma?). Durante simili campagne elettorali si ricevono finanziamenti piccoli da amici disinteressati, ma anche ingenti cifre da persone interessate all'urbanistica o altre questioni amministrative e politiche. È su quelle che può e anzi deve nascere il sospetto e il dubbio, non certo su 7.500 euro». Lotti invita Favilla a non preoccuparsi «di queste "punture di spillo", e a dimostrarsi invece finalmente capace di non accettare veti dal Pdl di Verdini».
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