La manifestazione
Compagnia Toscana, i comuni chiedono tempi certi
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Un mezzo di Vaibus 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Tempi certi e soluzioni per il progetto Compagnia Toscana Trasporti. Lo chiedono i rappresentanti dei comuni di Lucca, Pistoia, Pisa e Livorno che si sono ritrovati a Palazzo Orsetti. In un precedente incontro a febbraio, i comuni avevano definito una strategia unitaria su gare, affitto di ramo d'azienda e fase del processo di aggregazione. Adesso preoccupano i tagli - 320 milioni di euro - nei trasferimenti alla Regione Toscana. Ad oggi, sostengono i Comuni, non è ancora nota l'entità dei tagli dei finanziamenti, si parla di un minimo del 10% fino ad un massimo del 25%, ai quali corrisponderebbe una diminuzione del servizio dal 20% al 45% con conseguenze sociali, ambientali ed occupazionali facilmente prevedibili. Ciò è ulteriormente aggravato in alcune realtà dove già all'attualità i finanziamenti non sono sufficienti a garantire l'equilibrio economico delle aziende. In questa situazione, il processo di aggregazione in atto può arginare in parte le conseguenze derivanti da quanto esposto, a condizione che si riesca a congiurare efficienza ed economicità. I comuni chiedono di rilanciare il processo di aggregazione attraverso le seguenti azioni entro il 30 novembre: ottenere dalla Praxi, società a suo tempo incaricata, la valutazione patrimoniale delle singole aziende; istituire un gruppo di lavoro per elaborare un piano industriale capace di affrontare e risolvere i problemi relativi al superamento delle disomogeneità delle aziende per quanto attiene al costo economico, allo stato patrimoniale, ai costi del personale, ai contratti integrativi; definire tempi certi e modalità per il conferimento del ramo di azienda; individuare un periodo transitorio nel quale adottare misure capaci di ridurre drasticamente i costi di gestione del Ctt anche tenendo conto della nota sentenza della corte di appello di Firenze». Appuntamento ai primi giorni di novembre al fine di verificare la situazione prima della scadenza del 30 novembre.
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